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Paradisi fiscali e centri finanziari offshore: uso e abuso nei casi Parmalat ed Enron

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12 3. Competizione fiscale dannosa La crescente apertura e competitività che ha caratterizzato il sistema economico e finanziario negli ultimi decenni, ha avuto molte conseguenze positive sui sistemi fiscali, tra le quali la riduzione delle aliquote d’imposta e l’ampliamento delle basi imponibili, oltre ad un maggiore livello di efficienza nei programmi di spesa dei governi. In parte, questi sviluppi possono essere visti come il risultato delle forze competitive che hanno indotto i Paesi a rendere il proprio sistema tributario sempre più attraente per gli investitori. Tuttavia alcune imposte e le relative pratiche fiscali sono dannose e possono annullare i guadagni generati dalla competizione fiscale. Ciò può accadere quando i governi introducono delle pratiche che spingono i contribuenti a non adeguarsi alle normative fiscali del proprio Paese. Molti Stati hanno messo in atto delle misure volte a prevenire l’erosione della base imponibile che, però, spesso aumentano la complessità del sistema fiscale ed impongono alti costi a carico dell’Amministrazione ma soprattutto dei contribuenti, che finiscono per perdere fiducia nell’integrità e nell’equità del sistema fiscale e del governo in generale. Le pratiche fiscali dannose, inoltre, distorcono i flussi di risorse finanziarie e, indirettamente, di investimenti reali e privano ciascun Paese della facoltà di decidere dell’allocazione del carico fiscale tra basi imponibili mobili o meno mobili, come lavoro, proprietà o consumi. L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) da anni ha una sezione che si occupa e monitorizza l’evoluzione del fenomeno; in particolar modo è dal rapporto del 1998 “Harmful tax competition: An emerging global issue” che i governi dei Paesi della comunità internazionale traggono spunto e impulso, per contrastare il problema delle pratiche fiscali dannose attraverso i propri ordinamenti interni. Questo documento considera i casi in cui il gettito fiscale di un’imposta sul reddito di attività mobili in un Paese, è inferiore dal gettito di un’imposta sullo stesso reddito in un altro Paese e li distingue in tre categorie:

Anteprima della Tesi di Lucia Serafini

Anteprima della tesi: Paradisi fiscali e centri finanziari offshore: uso e abuso nei casi Parmalat ed Enron, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lucia Serafini Contatta »

Composta da 209 pagine.

 

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