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Misura del rapporto segnale/interferenza co-canale nei sistemi di telefonia cellulare

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Il concetto di telefonia cellulare, invece, si basa su altre proprietà che, essendo vincolate alla mobilità degli utenti, sono di conseguenza completamente dissociate dalle coordinate geografiche relative al punto in cui si trova fisicamente l’apparecchio telefonico. Anche in questo ambito però, esistono alcune differenze sostanziali tra le comunicazioni senza fili tradizionalmente definite generiche, e le comunicazioni cellulari propriamente dette. Le prime eseguono una diffusione definita di tipo broadcast, che si realizza tramite l’invio del segnale attraverso l’etere indipendentemente dall’ubicazione e dalla richiesta degli utenti. Ciò implica che l’utente stesso ha il compito di selezionare, tramite ricevitori analogici o digitali, l’informazione che desidera ricevere. Questa tecnica, seppur molto pratica e semplice, non può essere applicata alla telefonia e alla trasmissione di dati personali, poiché non permette nè il controllo sull’utenza, nè la sicurezza della comunicazione. Infatti, se nella tecnica della diffusione generica non viene richiesta alcuna protezione ma, al contrario, il segnale deve diventare disponibile per il maggior numero di utenti che desiderano collegarsi, in una comunicazione telefonica non è invece opportuno, né ragionevole, che altri utenti possano sintonizzarsi sullo stesso segnale ed ascoltare la trasmissione in corso. Per questa ragione le tecniche di telefonia via etere devono essere strutturate in modo che ciascun utente possa disporre di una banda specifica per la propria comunicazione, con la quasi certezza che la trasmissione non possa venire ascoltata anche da altri utenti: ciò richiede una configurazione della rete a celle di tipo gerarchico. In effetti, la tecnica di copertura del territorio a celle comporta anche altri notevoli vantaggi, tra i quali si evidenzia la minor energia richiesta per la trasmissione da un apparecchio mobile. Questa condizione ha un peso molto rilevante, poiché gli apparecchi mobili non sono fisicamente connessi alla rete elettrica, ma sono alimentati da batterie che non sono in grado, con l’energia a loro disposizione, di generare segnali con potenze elevate, richieste invece per comunicazioni a grande distanza. Ciò introduce un nuovo concetto, quello del ponte radio tra celle, che verrà trattato più approfonditamente nel seguito. 21

Anteprima della Tesi di Luca Bellomo

Anteprima della tesi: Misura del rapporto segnale/interferenza co-canale nei sistemi di telefonia cellulare, Pagina 12

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Luca Bellomo Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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