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Madama Anastasia. La censura e il cinema

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7 fantasticherie, nell’oscurità uterina del cinema » 5 , lancia a briglia sciolta la sua fantasia rende vane le sue stesse inibizioni, annulla la propria auto-censura e il nostro vero io può finalmente giocare un ruolo attivo, agendo da protagonista; può sedurre la sua donna fatale, può attaccare e distruggere il nemico, può essere sfrontato con le autorità, può lanciare la sua automobile in un inseguimento senza regole stradali, può sorpassare e dal finestrino mostrare fiero un bel paio di corna. Si entra in sala con questa voglia di libertà incondizionata, con questa necessità di scrollarsi di dosso le costrizioni di una esistenza fatta di regole, di complessi, di castrazioni sessuali, di tabù censurati e per un paio di ore si vuole avere l’illusione che tutto ciò che guardi sullo schermo possa realmente accadere una volta uscito dal cinema. Più di ogni altra forma d’arte il cinema ha annullato lo spazio esistente tra l’opera e il soggetto attraverso la libertà delle sue fantasie, lo ha arricchito di nuove immagini di nuovi canali di conoscenza lo ha reso in un certo senso attivo, dandogli la possibilità di trasformare l’opera a seconda della propria sensibilità di stravolgere il significato di immagine dandole il movimento e quindi rendendola più reale, più avvicinabile. Questa è la forza del cinema, sembrare la realtà senza esserlo, essere autentica anche se falsa, inseguirne la coerenza avendo la capacità di sovvertirla. Nonostante vi sia l’impossibilità oggettiva che lo spettatore sia soggetto attivo e partecipe alla creazione del film e quindi sembrerebbe impossibile da parte sua difendersi dalle immagini egli non è davvero cosi passivo e acriticamente ricettivo di fronte a tutto ciò. Egli ha due 5 ivi

Anteprima della Tesi di Luca Lupo

Anteprima della tesi: Madama Anastasia. La censura e il cinema, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Lupo Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.