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La Pi.Ru.Bi. tra sostenibilità ambientale ed azione demarginalizzante. Un approccio geo-economico.

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18 1.2.1. Le dimensioni della sostenibilità Dopo aver definito “cos’è” lo sviluppo sostenibile, sarà utile approfondire anche il “come si articola” il concetto, vedendo i due principi di fondo che governano la politica per il suo raggiungimento e le loro possibili interazioni. In primo luogo, se si considera il presupposto dell’equità intertemporale, si nota coma sia necessario ragionare su di una scala più ampia rispetto a quella normalmente utilizzata in economia: la programmazione dovrà essere rivolta al lungo periodo, per considerare l’impatto dei diversi interventi sul benessere delle future generazioni. In questo senso, “le politiche devono riconoscere che l’ambiente è entità e forza dinamica per il progresso umano; devono essere proattive, combinando l’approccio costruttivo (a favore dei cambiamenti integrati e strutturali) e quello difensivo (per conservare risorse e potenzialità)”. Il principio inter – temporale, del resto, si rivolge anche al passato, dato che le risorse rappresentano una dotazione di riserve e depositi naturali accumulatisi nel corso dei secoli; utilizzandole, la società consuma anche il tempo che è stato incorporato dall’inizio della loro trasformazione in riserve naturali (ad esempio, la combustione di un litro di petrolio distrugge un processo dinamico che è forse durato milioni di anni). In questa relazione su più dimensioni è dunque necessario che le culture umane sappiano occuparsi dei problemi di scarsità, dell’uso e consumo delle risorse e dei bisogni, ovvero la domanda individuale e collettiva per una migliore condizione di vita. Nel principio dell’inter – territorialità si coglie invece l’esigenza di considerare la dinamica ambientale al di là dei confini di ogni regione. Questo significa parlare di globalizzazione, del fatto che ogni evento sia connesso e che quindi gli effetti di una politica o di un intervento attuato in una determinata zona si possono estendere oltre i suoi confini geografici ed amministrativi (come esempio è possibile citare le nubi tossiche, trasportabili dalle correnti anche migliaia di chilometri oltre il punto in cui si sono generate). Allora, è possibile affermare che una comunità sostenibile dovrebbe vivere in armonia con il proprio ambiente locale e non danneggiare ambienti a lei distanti ed altre comunità – nel presente e nel futuro. Significativa, in tal senso, risulta essere la “Conferenza di Rio del 1992 che, con la sua Dichiarazione supportata da importanti convenzioni e protocolli, testimonia la crescita di consapevolezza dell’umanità ed avvia un nuovo modo di agire da parte dei governi del mondo. Si tratta di un punto di non ritorno, basato sul pieno riconoscimento e sulla completa legittimazione del concetto di sviluppo sostenibile, come confermato dalla recente Conferenza di Kyoto del 1997”.

Anteprima della Tesi di Floriana Marin

Anteprima della tesi: La Pi.Ru.Bi. tra sostenibilità ambientale ed azione demarginalizzante. Un approccio geo-economico., Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Floriana Marin Contatta »

Composta da 297 pagine.

 

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