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La formula del franchising nell'evoluzione del settore commerciale

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20 esigenze dei propri clienti commerciali, in modo da differenziare la propria offerta sui mercati intermedi ed ottenere in essi vantaggi competitivi duraturi trasferibili sui mercati di consumi”. 15 Nel momento in cui la distribuzione assume un ruolo indipendente nel canale, diventano importanti i rapporti tra Industria e Distribuzione. In questo contesto, le relazioni tra industria e distribuzione possono essere schematizzare secondo i seguenti modelli: 1. Modello negoziale: il rapporto si concentra sui singoli scambi, le parti mantengono piena autonomia con chiara divisione dei compiti e nessuna integrazione. 2. Modello conflittuale: c’è un conflitto circa le rispettive aree di influenza. Ogni parte controlla una o più fasi del processo distributivo. 3. Modello collaborativo: le parti hanno una visione sistemica del canale. Decidono di collaborare per ottenere obiettivi strategici di medio/lungo periodo, e può esserci un’integrazione di risorse e competenze. Per tentare di definire meglio gli scenari entro cui si colloca il rapporto industria- distribuzione, è necessario verificare come si è evoluto il ruolo della distribuzione a monte e a valle, nei confronti rispettivamente dell’industria e del consumatore. La diffusione delle politiche di marca industriale segna l’inizio di una radicale trasformazione dei mercati dei beni di consumo. Attraverso la pubblicità, la marca crea un rapporto diretto tra consumatore e produttore e diventa per le imprese industriali una precondizione per attuare politiche di differenziazione. Grazie alla marca il bene perde le sue caratteristiche di bene generico per acquisire una sua precisa identità. Si sviluppa quindi l’industria di marca. 15 Pastore A., I nuovi rapporti tra industria e distribuzione, CEDAM, Padova, 1996. Le strategie di marketing tradizionale sono di tipo pull, hanno cioè l’obiettivo di rivolgersi al consumatore finale e acquisirne la fedeltà. Si hanno attività di R&S, investimenti per migliorare la qualità dei prodotti o servizi, investimenti nella pubblicità. Le strategie di Trade Marketing, invece, sono di tipo push, hanno cioè l’obiettivo di migliorare il posizionamento dei prodotti nel mercato intermedio. Le imprese si trovano di fronte al problema di scegliere quanto investire in una strategia rispetto all’altra. Non esiste una situazione ottimale: dipende dal tipo di impresa, dalle risorse di cui si dispone, dagli obiettivi che ci si propone di raggiungere, così da prendere una decisione e trovare una situazione di equilibrio.

Anteprima della Tesi di Laura Cassinelli

Anteprima della tesi: La formula del franchising nell'evoluzione del settore commerciale, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Laura Cassinelli Contatta »

Composta da 299 pagine.

 

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