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Distretti produttivi, prerequisiti ambientali e apprendimento. Un'analisi del polo di Barletta

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Capitolo 1 - Analisi di un’entità geo-economica: il distretto 11 Dall’indagine emerge ancora come il percorso verso l’e-business, attraverso l’uso di internet per scopi commerciali, “comincia ad essere presente nei vari distretti sia pure coinvolgendo ancora in maniera modesta le aziende”, che si avvicinano all’e-business nel cinquanta sei percento dei distretti. Gli internet marketplace italiani, si legge nel rapporto Federcomin, adottano per lo più modelli operativi assimilabili alle cosiddette community (portali che offrono informazioni su industrie particolari appartenenti a settori specifici e che ricavano commissioni sulle vendite procurate) o ai procurement hub (portali realizzati in funzione dei buyer con la funzione di indirizzare gli offerenti verso particolari aziende o industrie) (tab. 1.2). Ma siamo ancora a livelli modesti di coinvolgimento, nel ventinove percento dei distretti, l’adesione è pressoché assente, mentre nel cinquantanove percento si registra un’ adesione inferiore al dieci percento delle aziende. Solo in quattro distretti si rivela una maggiore attenzione verso gli internet marketplace con un livello di partecipazione tra il dieci e il trenta per cento. Una cosa è certa per mettere in moto gli e-marketplace occorre raggiungere, osserva la ricerca, una soglia minima, garantire cioè un’offerta online sia in termini quantitativi oltre che qualitativi. In Italia il distretto industriale ha passato molteplici fasi e si trova ora a vivere un ulteriore momento critico. L’analisi è presto fatta: dopo il processo di graduale emersione della spontanea e sommersa aggregazione che ne ha dato origine agli inizi degli anni sessanta, il consolidamento fu realizzato tramite la specializzazione, per fasi, dei processi produttivi, ma convergenti su comuni strategie di espansioni. Alla crisi degli anni ottanta, la risposta più efficace ha visto la crescita dei rapporti formalizzati tra varie tipologie di imprese, aggregate attorno alle imprese-guida. Da oggi, a livello strettamente aziendale, l’innovazione telematica ha portato effettivamente quel di più necessario a superare alcuni nodi critici presenti nei distretti industriali. Primo fra tutti alla “riarticolazione delle unità produttive” in funzione delle grandi variabili di costo, come quello del lavoro, che porta ad una inevitabile tendenza al decentramento (strategia di internazionalizzazione).

Anteprima della Tesi di Maria Bracco

Anteprima della tesi: Distretti produttivi, prerequisiti ambientali e apprendimento. Un'analisi del polo di Barletta, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Bracco Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.