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Distretti produttivi, prerequisiti ambientali e apprendimento. Un'analisi del polo di Barletta

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Capitolo 1 - Analisi di un’entità geo-economica: il distretto 6 Il processo di globalizzazione porta a sviluppare un processo di interscambio di conoscenze a livello internazionale e non solo all’esportazione di prodotti finiti o materie, ma anche esportazioni di strategie di comunicazione e soprattutto ad una divisione e specializzazione del lavoro, delocalizzando i propri stabilimenti. Infatti le imprese italiane, e in particolare le imprese collocate nei distretti industriali, soprattutto nel mezzogiorno, hanno avuto significativi successi nella penetrazione dei mercati esteri. La crescita delle esportazioni italiane nei settori “leggeri” o “tradizionali”, caratterizzati dalla piccola dimensione di impresa testimonia insieme la vitalità competitiva delle imprese e la loro capacità di muoversi sui mercati internazionali. Tuttavia oggi internazionalizzazione ed esportazioni non sono più sinonimi. Il modo con cui l’impresa si mantiene “internazionale” nella generazione dei vantaggi competitivi non coincide con l’esportare. In poche parole anche se l’esportazioni, ossia il rapporto con l’esterno influisce sull’entità, non sono indicative per evidenziare se un distretto ha oppure no uno standard competitivo. (http://www.aaster.it/). Come caso di studio, viene preso in considerazione il Mezzogiorno, includendo, la Campania, la Puglia, la Basilicata, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna, evidenziando che le esportazioni, sono indicate ancora in lire per facilitare il confronto e renderlo più chiaro (tab. 1.1). La tabella indica che la Campania, la Puglia e la Sicilia rappresentano più dell’ottanta percento dell’export dell’Italia meridionale, inoltre si evidenzia, che i flussi di traffico maggiori sono quelli con l’Europa, in particolare con i paesi aderenti all’Unione, a seguire vi è il resto dell’Europa. Grande rilevanza, hanno anche le esportazioni verso il Nord America, che sono circa il dodici per cento, rispetto al Sud America che sono circa il due per cento (fig. 1.1). In conclusione, il commercio estero rappresenta una delle componenti fondamentali per lo sviluppo economico del Sud Italia, in particolare poi grande importanza assumono le produzioni del “Made in Italy” realizzate nei vari distretti industriali presenti nell’area.

Anteprima della Tesi di Maria Bracco

Anteprima della tesi: Distretti produttivi, prerequisiti ambientali e apprendimento. Un'analisi del polo di Barletta, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Bracco Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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