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Teoria dei sistemi e pedagogia della complessità: fondamenti, orientamenti, problemi

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14 opinioni variegate non unanimemente coese attorno ai fondamenti di quest’opzione teori- ca, ma interessate in modi e misure diverse da quella che si può considerare la sua dimen- sione di atteggiamento culturale generale. Il pensiero sistemico transita, pertanto, «da pa- radigma cognitivo interno alle scienze fisiche, matematiche e biologiche (che interpreta la crisi degli schemi scientifici classici del determinismo e della reversibilità e sostiene l’ascesa dei nuovi concetti di non-equilibrio, instabilità e tempo non-lineare), a modello filosofico dei caratteri plurali dell’intera realtà fisica, biologica, mentale, sociale e cultu- rale» 25 . Secondo von Bertalanffy, questa eterogeneità va ricondotta al suo modello teorico, che può essere considerato il congegno unificatore dei diversi orientamenti sviluppati. Il termine ‘teoria dei sistemi’ raggruppa sotto di sé tre apparati inseparabili per contenuto ma distinguibili per le loro specifiche finalità: - Scienza dei sistemi: in cui l’autore individua ciò che si occupa «della ricerca e della teorizzazione dei “sistemi” all’interno delle varie scienze (ad esempio, la fisica, la bio- logia, la psicologia, le scienze sociali), e della teoria generale dei sistemi intesa come dottrina dei principi che sono applicabili a tutti i sistemi (o a delle sottoclassi ben de- finite di sistemi)» 26 . - Tecnologia dei sistemi: ovvero l’insieme dei contributi che affrontano i «problemi che sorgono nella tecnologia e nella società moderna, comprendendo l’“indirizzo pe- sante” dei calcolatori, dell’automazione, dei dispositivi auto-regolantisi, ecc., e l’“indi- rizzo leggero” dei nuovi sviluppi e delle nuove discipline in campo teorico» 27 . - Filosofia dei sistemi: che si occupa di «un nuovo orientamento del pensiero e dell’elaborazione di un’immagine del mondo che segue all’introduzione del “sistema” inteso come nuovo paradigma scientifico» 28 . La filosofia dei sistemi, prosegue von Bertalanffy, si divide ulteriormente in: ontologia dei sistemi (che si occupa di «cosa si intenda con “sistema” e come i sistemi si realizzino nei vari livelli del mondo dell’os- servazione» 29 ; a questo livello si trovano ad esempio i problemi relativi al fatto che la distinzione tra sistemi “reali” e sistemi “concettuali” non può essere tracciata in alcun caso in modo definitivo), epistemologia dei sistemi (come ricerca di nuove categorie 25 F. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia generale, Laterza, Bari, 2002, p. 181. 26 L. von Bertalanffy, Teoria generale dei sistemi. Fondamenti, sviluppo, applicazioni, I.L.I., Milano, 1971, p. 13. 27 Ivi, p. 14. 28 Ivi, p. 15. 29 Ibidem.

Anteprima della Tesi di Silvia Ciampanelli

Anteprima della tesi: Teoria dei sistemi e pedagogia della complessità: fondamenti, orientamenti, problemi, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Silvia Ciampanelli Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

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