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Teoria dei sistemi e pedagogia della complessità: fondamenti, orientamenti, problemi

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7 processi mentali, le idee, la comunicazione, l’organizzazione, la differenziazione, la strut- tura sono questioni di forma più che di sostanza» 14 . Le critiche rivolte all’abitudine della semplificazione e della separazione, guidate da presupposti materialisti, hanno in questi termini il merito di portare l’attenzione sul criterio di pertinenza nella costruzione della conoscenza e non più su quello di rappresentatività, dove quindi la metafora fisica, basata su entità materiche e leggi di energia di origine meccanicista, non possono adattarsi alle diverse forme di complessità. L’attenzione posta sugli elementi materiali si rivela oggi ancor più inadeguata in considerazione dell’importanza dei processi di interazione nelle realtà complesse. Anche per questa ragione, la possibilità di costruire un dialogo sensato tra campi di sapere si muove tra il rifiuto delle logiche prescrittive passate e la libertà di infinite possibilità associative. I processi conoscitivi che prendono forma nella pluralità dei punti di vista pon- gono al centro la dimensione partecipativa del soggetto. La sua centralità, che è resa im- prescindibile dall’abbandono della nozione di oggettività, diventa il criterio propriamente legittimativo della matrice personale del rapporto con il sapere. Da un lato, per un muta- mento nei modi di concepire il metodo scientifico e la «finitezza della conoscenza e della natura umana»: Gli aspetti individuali, idiosincratici, storici in senso ampio, le precondizioni inerenti ogni punto di vista, i “pre-giudizi” non appaiono come zavorra, come ostacoli da neutralizzare, in vista di una progressiva “purificazione” dell’attività intellettuale, del dispiegamento di un suo presunto nucleo logico, astorico e universale. Questi aspetti, queste precondizioni, queste limitazioni risulta- no le vere e irriducibili matrici costruttive della conoscenza, di ogni cambiamento e di ogni dialogo intersoggettivo 15 ; dall’altro, queste inversioni di prospettiva sono più profondamente connesse alla riformulazione in chiave costruttiva della relazione tra organismo e ambiente. Mettendo in luce il rapporto di co-determinazione che lega il soggetto alla realtà, le elaborazioni costruttiviste segnano il decadere di un’idea di conoscenza che si sviluppa nella rappre- sentazione di una dimensione esterna e indipendente da quella personale. La reinte- grazione del soggetto nelle operazioni costruttive della conoscenza è quindi uno degli aspetti essenziali dell’emergere di un nuovo tipo di tensione conoscitiva, legata alla ne- cessità di effettuare una transizione da un’epistemologia della rappresentazione ad 14 G. Bateson, Verso un’ecologia della mente, Adelphi, Milano, 2001, p. 30. 15 G. Bocchi, M. Ceruti (a cura di), La sfida della complessità, cit., p. 34.

Anteprima della Tesi di Silvia Ciampanelli

Anteprima della tesi: Teoria dei sistemi e pedagogia della complessità: fondamenti, orientamenti, problemi, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Silvia Ciampanelli Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

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