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Teoria dei sistemi e pedagogia della complessità: fondamenti, orientamenti, problemi

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8 un’epistemologia della costruzione 16 . Quest’esigenza, come osserva S. Tagliagambe, con- cerne un approccio epistemologico differente, che da un lato si sappia porre lungo il con- fine di costruzione che separa e congiunge l’oggetto della conoscenza e l’oggetto reale e dall’altro superi i presupposti di un realismo ingenuo per accogliere la «sfida di pensare congiuntamente le forme e gli eventi, tradizionalmente visti come separati e contrapposti, e di ricercare una definizione processuale delle forme» 17 : Oggi le teorie che emergono all’interno di un sapere scientifico che attraversa una fase di tumultuoso sviluppo e mutamento si trovano sempre più a fare i conti con fenomeni e processi che si verificano all’interno di quelle zone di confine nelle quali le forme e le strutture sorgono e si dissolvono. Si può forse dire che attualmente un oggetto privilegiato di analisi è costituito proprio dal moto incessante attraverso il quale i processi si cristallizzano e le stesse cristallizzazioni tornano fluide, dando origine a nuovi processi. […] Questo nuovo scenario comporta l’abbandono della centralità del principio di rappresentabilità e la sua sostituzione con qualcosa di radicalmente differente. 18 Un elemento di essenziale cambiamento riguarda la possibilità di concepire un nuovo tipo di razionalità, lontano da quelli che Morin definisce i ‘deliri razionalizzatori’, dove si assume, invece, quella della complessità come una sfida a muovere verso modi di conoscere aperti e circolari, in un itinerario di continuo ‘apprendimento ad apprendere’. La sfida che riguarda il nostro tradizionale rapporto con il sapere è anche la sfida dell’ ‘ecologia delle idee’ per il tempo presente e quello futuro, perché implica la capacità di «creare delle comunità sostenibili, cioè degli ambienti sociali e culturali in cui possiamo soddisfare i nostri bisogni e le nostre aspirazioni senza ridurre le opportunità per le gene- razioni future» 19 . Muovendo da queste considerazioni, nel mio lavoro cercherò di prendere in considerazione alcuni percorsi che possono concorrere a costituire una prospettiva di gestione e costruzione della complessità nel discorso educativo. I territori percorribili, in questa direzione, mi inducono a confrontarmi con un insieme di orientamenti che si sono spinti lungo la comprensione e la gestione dei fenomeni complessi sotto il comune deno- minatore della Teoria Generale dei Sistemi. Cercherò quindi, all’interno di alcune pros- pettive riconducibili ad un approccio sistemico, dei contributi significativi ai fini della 16 Ibidem. 17 S. Tagliagambe, Epistemologia del confine, Il Saggiatore, Milano, 1997, p. 14. 18 Ivi, p. 13-14. 19 F. Capra, La rete della vita, cit., p. 14-15.

Anteprima della Tesi di Silvia Ciampanelli

Anteprima della tesi: Teoria dei sistemi e pedagogia della complessità: fondamenti, orientamenti, problemi, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Silvia Ciampanelli Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

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