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Un artista ferrarese a Trieste: Giovanni Pagliarini

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11 capacità ritrattistica del maestro: l’infinita pazienza dimostrata da Politi nello studio di chi gli sta di fronte – si tratti del Canova o di se stesso – sarà all’origine dell’estenuante cura prodigata da Pagliarini nella resa dei protagonisti di tutti i suoi dipinti. Nel periodo della sua permanenza a Venezia, durata fino al 1833, il giovane studente ebbe probabilmente come compagni di studi alcuni autori che, come lui, seppero alternare l’attività di ritrattisti a quella di pittori di storia 46 . Tra questi spiccano l’austriaco Karl Blaas 47 , giunto a Venezia nel 1832 e attivo anche a Trieste nella seconda metà del secolo; Paolo Fabris 48 , fratello del più celebre Placido, che si dedicò prevalentemente alla copia di opere tizianesche e all’attività di restauratore; Filippo Giuseppini 49 , che il ferrarese ritroverà poi a Udine; e Antonio Zona, 50 autore di imponenti opere storiche e presente anche sul mercato triestino negli anni ’40. Negli anni trascorsi a Venezia Pagliarini si dedicò al tradizionale cursus del pittore storico, comprendente i corsi di Ornato, Elementi di figura, Architettura, Prospettiva, Statuaria. 51 I successi nei suoi studi sono testimoniati dalla lettera indirizzata nel 1833 al Gonfaloniere di Ferrara Antonio Avogli per informarlo della recente vittoria del primo premio per il nudo in dipinto, riportata anche nei Discorsi letti nell’I. R. Accademia di Belle Arti di quell’ anno. 52 La felice circostanza, unita al matrimonio con la di poco più giovane Antonia Tagliapietra, 53 metteva il pittore nella crescente necessità di ricevere degli aiuti economici da parte dei concittadini. Nelle sue lettere, ai ringraziamenti per le sovvenzioni ottenute, Pagliarini faceva sempre seguire nuove richieste di denaro accompagnate dalle rassicurazioni sui successi ottenuti cui seguiva la dichiarazione dei progetti per il futuro. 46 Scorrendo i Discorsi letti nella I. R. Accademia di Belle Arti in Venezia degli anni 1828 – 1834 troviamo fra gli studenti premiati Francesco Antonibon, Karl Blaas, Paolo e Domenico Fabris, Leonardo Gavagnin, Filippo Giuseppini (uno dei più premiati), Pietro Nordio e Antonio Zona. A questi vanno aggiunti artisti triestini come Gaetano Merlato, Nicolò Pertsch, Vincenzo Poiret che forse, stringendo amicizia con Pagliarini, lo informarono delle prospettive artistiche che si stavano aprendo a Trieste. Forse l’artista ferrarese si ricordò di queste notizie quando fu costretto ad abbandonare Vienna. (cfr. infra). 47 PREGNOLATO 2002, pp. 652 – 653. 48 DE GRASSI (1) 2002, pp. 718 - 719. 49 GRANSINIGH 2002, p. 740. 50 LUGATO 2002, pp. 853 – 854. Compagni di Pagliarini furono probabilmente anche Francesco Antonibon (BROTTO PASTEGA 2002, pp. 633 – 634), Giovanni Andrea Darif (GRANSINIGH 2002, pp. 707 – 708), Francesco Facci Negrati, (BROTTO PASTEGA 2002, pp. 719 – 720), Leonardo Gavagnin (PREGNOLATO 2002, pp. 733 –734) e Pietro Nordio (DE GRASSI (1) 2002, pp. 778 – 779). 51 ASCFe, Stato dimostrante i documenti degli aspiranti alla cattedra di Pittura e Nudo nel Civico Ateneo di Ferrara, Pubblica istituzione. Pinacoteca Belle Arti b. 11, f. 17 documento rinvenuto sulla base di SCARDINO 1995, p. 120. 52 ASCFe, Popolazione sec. XIX, b. 151 n. 478, documento rinvenuto sulla base di SCARDINO 1995, p. 120; Discorsi letti nell’I. R. Accademia di Belle Arti in Venezia 1833, p. 72. Nella stessa classe di concorso Vincenzo Poiret ottenne il primo accessit; la conoscenza fra i due artisti sarà significativa per la litografia del Ballo di Mandriani; cfr. scheda relativa. 53 ASCFe, Popolazione sec. XIX, b. 151 n. 1862/1592, documento rinvenuto sulla base di SCARDINO 1995, p. 120. Antonia Tagliapietra era forse imparentata con il pittore veneziano Tranquillo con cui Pagliarini avrà modo di esporre una volta rientrato a Ferrara nel 1872 e nel 1875 ; cfr. SCARDINO 2003, p. 40.

Anteprima della Tesi di Eliana Mogorovich

Anteprima della tesi: Un artista ferrarese a Trieste: Giovanni Pagliarini, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Eliana Mogorovich Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

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