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Un artista ferrarese a Trieste: Giovanni Pagliarini

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7 sull’artista, in grado di sgombrare il campo dalle erronee notizie divulgate persino da studiosi ferraresi suoi contemporanei 24 . Giovanni Pagliarini nasce quindi nel novembre del 1809 a Ferrara da Francesco ed Eleonora Azzolini 25 . Lo sbocciare della precoce inclinazione artistica dovette subito fare i conti con una grave forma di paralisi che, fin dalla nascita, rendeva difettosa tutta la parte sinistra del suo corpo. 26 L’handicap fisico non impedì tuttavia al giovane di applicarsi agli studi pittorici nei quali l’ ostinazione andò sempre di pari passo con l’ inventiva dimostrata negli espedienti escogitati per poter lavorare con sufficiente comodità. 27 Oltre alla paralisi di cui era affetto, la caparbietà dell’aspirante artista dovette scontrarsi sin dai suoi esordi con le non floride possibilità economiche della famiglia. Con una lettera del 1826 28 , quando l’artista aveva solo quindici anni, si apre infatti la lunga serie di suppliche alle autorità e ai nobili ferraresi per permettere ad un studente volenteroso ma sfortunato di progredire «nella difficil carriera della Pittura.» Il giovane, ammesso già da circa un anno alla Scuola d’Ornato di Ferrara «sotto la direzione del S.r professore Saroli, non solo, ma eziandio particolarmente sotto quella del professore S. r Boari» chiede al Gonfaloniere la sua protezione e un «debole compatimento» alla luce del talento che ha già avuto modo di dimostrare con la scelta di alcune sue opere per l’esposizione allestita nella Sala dei Premi della Scuola. Anche in seguito gli insegnamenti dei suoi primi maestri continuarono a dimostrarsi proficui: nell’ottobre del 1829 grazie ad un «lavoro a colorito dipinto ad oglio» 29 Pagliarini vinse il primo premio nel concorso interno alla Scuola d’Ornato consistente in una pensione che gli permetteva di proseguire gli studi all’Imperial Regia Accademia di Venezia. Della Commissione esaminatrice faceva parte anche Leopoldo Cicognara 30 che nonostante si fosse ormai dimesso dalla carica di b. 11, f. 17 n. 2842, documento rinvenuto sulla base di SCARDINO 1995, p. 120; cfr. appendice documentaria. 24 Cfr. FEI 1875, p. 39; SCUTELLARI 1893, p. 54. 25 Il nome della madre viene citato nel testamento olografo del pittore: ASCFe, Pubblica Istruzione. Pinacoteca Belle Arti, b. 1, f. 48, documento rinvenuto sulla base di SCARDINO 1995, p. 120. Pagliarini aveva anche un fratello più giovane, Luigi al quale era legato da una comune passione per l’arte che lo portò a intraprendere la carriera di doratore; cfr. ibidem, pp. 118, 120. 26 ASCFe, Popolazione Sec. XIX, b. 1, f. 48, documento rinvenuto sulla base di SCARDINO 1995, p. 120. Prima del rinvenimento di questo documento alcuni studiosi ritenevano che l’artista fosse affetto da paralisi al braccio destro e per questo costretto a dipingere con la mano sinistra. Cfr. COMANDUCCI 1935, p. 490 e idem 1962, p. 1334. Inoltre cfr. Mostra di pittori emiliani dell’Ottocento 1955, p. 30; SCARDINO 1987, p. 3. 27 CAPRIN 1891, p. 118, parla di una cinghia con cui il pittore legava al corpo la mano difettosa mentre secondo DEL PUPPO 1914, p. 10 e SOMEDA DE MARCO 1965, p. 93, la paralisi al braccio sinistro lo costringeva a servirsi di uno sgabello dove appoggiare la tavolozza. 28 ASCFe, Popolazione Sec. XIX, b. 151, n. 272, documento rinvenuto sulla base di SCARDINO 1995, p. 120. 29 Per questa circostanza e per l’ammissione all’accademia di Venezia cfr. ASCFe, Popolazione Sec. XIX, b. 151, n. 731, documento rinvenuto sulla base di SCARDINO 1995, p. 120; cfr. appendice documentaria. 30 Cfr. CECCON 1995, pp. 255, 264.
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Un artista ferrarese a Trieste: Giovanni Pagliarini

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Informazioni tesi

  Autore: Eliana Mogorovich
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lettere moderne
  Relatore: Massimo De Grassi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 216

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Parole chiave

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