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Dalle subculture alle idioculture

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INTRODUZIONE Everett Hughes, nel lontano 1961, si esprimeva così, a proposito dell’organizzazione del flusso culturale: “Dove un gruppo di persone ha un po’ di vita in comune con un minimo di isolamento da altre persone , un angolo comune nella società, problemi comuni e forse un paio di nemici in comune, là cresce una cultura”. Ma perché iniziare riportando questa citazione? Sostanzialmente il motivo va ricercato nel fatto che, per poter parlare adeguatamente di subculture (e di concetti affini, quali controculture, neo tribalismo, idioculture…) è necessario partire dal concetto primario di cultura. In questo contesto, cultura va intesa come la struttura dei significati mantenuti collettivamente; una cultura che viene, a sua volta, prodotta grazie all’interazione di tante prospettive. Queste ultime nel senso che “le cose appaiono in modo differente a seconda della posizione da cui vengono osservate”. Tutto ciò significa che le persone gestiscono i significati (sociali) dal punto in cui si trovano all’interno della struttura sociale. In ogni momento, si sa, l’individuo è circondato da un flusso di significati, disponibile all’esterno e plasmato culturalmente, che influenza il suo modo di organizzare le esperienze e le intenzioni. Tuttavia egli non è un semplice contenitore passivo per ogni tipo di significato disponibile, e non contempla quest’ultimo soltanto nel silenzio della sua mente. Da quando, infatti, l’individuo comincia a formarsi una concezione di sé e del mondo che lo circonda, di ciò che è desiderabile o meno, si trova attivamente coinvolto nell’affrontare praticamente, intellettualmente ed emozionalmente la sua particolare situazione. Di conseguenza tenderà ad interessarsi a quei significati che sembrano riferirsi alle sue esperienze personali e ai suoi piani, al suo

Anteprima della Tesi di Sabina Moscati

Anteprima della tesi: Dalle subculture alle idioculture, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sabina Moscati Contatta »

Composta da 256 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.