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Dalle subculture alle idioculture

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16 nuovo relativo equilibrio. Egli esprime questa idea con il concetto di “storia naturale”, per mezzo del quale intende tener conto del fatto che nuovi equilibri si raggiungono per il gioco di forze impersonali, più che come esito di una pianificazione umana. All’interno di questo approccio, Park distingue due ordini in interazione tra loro: l’ordine simbiotico (o ecologico) e l’ordine sociale (o culturale). A loro volta, questi due ordini sono governati da differenti principi e regolati da differenti meccanismi. La società simbiotica viene vista come un aggregato di individui segnati dalla competizione e dalla divisione del lavoro; la società culturale come una comunità di persone che si organizza lungo la comunicazione e il consenso. Competizione è usato in senso derivato dall’idea di “lotta per la vita” nel regno biologico, la quale si riferisce a individui che si trattano considerandosi tra loro, per quanto è possibile, dei mezzi. Nella competizione l’individuo non è consapevole dei suoi competitori, o comunque stabilisce una relazione impersonale. Comunicazione e consenso, invece, si riferiscono a un ordine morale, a ideali e tradizioni comuni, a legami affettivi e scopi condivisi e alla capacità di disciplinare impulsi in vista di trascendere lo stato di natura, in quanto esseri sociali. Con la comunicazione diventa possibile l’azione collettiva, mentre nell’ordine ecologico gli individui semplicemente rispondono in modo simile a situazioni simili. Sviluppando il suo schema, Park complica ancor di più il quadro, osservando che le interazioni umane sono più complesse di quanto la dicotomia simbiotico-culturale non permetta di individuare. E’ opportuno allora distinguere, a partire dall’ordine ecologico, un ordine economico, uno politico e uno morale, che costituiscono una specie di gerarchia. Quindi, in questo tipo di approccio, la città si identifica nella sua popolazione, nel modo in cui si concentra e si distribuisce. All’osservazione sociologica si presentano tipiche “aree naturali” e la città è, in ultima analisi, una costellazione di queste. Queste sono naturali nel senso che la loro formazione, le loro caratteristiche e funzioni non sono completamente previste o volute; bensì sono il

Anteprima della Tesi di Sabina Moscati

Anteprima della tesi: Dalle subculture alle idioculture, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sabina Moscati Contatta »

Composta da 256 pagine.

 

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