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Il ''no'' del Regno Unito all'euro

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Capitolo Primo Regno Unito ed Europa: storia di una relazione controversa. 1. La posizione britannica nel dopoguerra. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Europa, teatro principale delle ostilità, esce profondamente devastata ed intere sue aree sono completamente da ricostruire. Tuttavia, oltre che sotto l’aspetto territoriale ed economico, in diversi paesi dell’Europa ci si rende conto della necessità di avviare anche e, soprattutto, una vera e propria ricostruzione politico- sociale. Ci si rende conto cioè della necessità di intraprendere un processo di riconciliazione tra i paesi dell’Europa, un continente certamente carico di storia e di tradizioni, ma capace di scatenare e di essere distrutto in circa trent’anni 1 da due guerre mondiali maturate proprio nel suo seno e che compromisero definitivamente la sua leadership mondiale. 2 In questo contesto storico, l’unità d’Europa si eleva di colpo ad obiettivo prioritario, il cui raggiungimento garantirebbe il continente contro ulteriori guerre e miserie. Uno dei principali promotori di quest’unità è Sir Winston Churchill, il quale, manifestando in diversi discorsi e in diversi articoli la volontà di abbracciare sotto un unico obiettivo i popoli europei, dà l'impressione di poter concretizzare i sogni che già molti filosofi e intellettuali avevano avuto, senza però averli potuti effettivamente realizzare. La visione di Churchill della nuova Europa è una sorta di «Stati Uniti d’Europa, per la cui costituzione si renderebbe necessario ricreare la famiglia europea, o per lo meno della maggior parte di essa, in modo tale da poterle garantire di vivere in pace, sicurezza e libertà». 3 1 Con chiaro riferimento alla Guerra dei Trent’anni combattutasi tra il 1618 e il 1648, Winston Churchill utilizzò la felice espressione «Seconda Guerra dei Trent’anni» per descrivere il periodo tra il 1914 e il 1945, cioè l’inizio della Prima Guerra Mondiale e la fine della Seconda, sottolineando il fatto che tra le due guerre, cioè tra il 1918 e il 1939, ci fu soltanto una pace apparente. PETRONI A.M., CAPORALE R., Il federalismo possibile. Un progetto liberale per l’Europa, Rubettino, 2000, pag 9. 2 La Prima determinò la perdita a favore degli Stati Uniti dell’egemonia economica e politica culminata con l’età coloniale, la Seconda generò una vera e propria guerra civile seminando il germe del nazionalismo nella sua forma più violenta. 3 Il discorso tenuto all’Università di Zurigo nel settembre del 1946 evidenzia più di ogni altro l’esplicito impegno di costituire un’unione europea. ZURCHER A.J., La lotta per l’Europa unita 1940-1958, Cultura e società n. 29, Opere nuove, 1963, pag. 43. Per un approfondimento del discorso di Churchill a Zurigo, si veda anche FARNARARO P., Dalla Comunità all’Unione €uropea, Edizioni Centro Europeo Jean Monnet, Salerno, 1999, pag. 31 e ss.

Anteprima della Tesi di Donato D'urso

Anteprima della tesi: Il ''no'' del Regno Unito all'euro, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Donato D'urso Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

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