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I sistemi informativi a supporto della gestione della conoscenza negli enti di ricerca: il caso ENEA

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L’evoluzione delle teorie Knowledge based 10 Le teorie manageriali 17 , infatti, si distinguono dalle economiche proprio per l’attenzione alle suddette pratiche di management che non per lo studio rivolto alla costruzione di modelli astratti. Nella letteratura manageriale possiamo distinguere, riguardo allo studio della conoscenza, due distinte linee di sviluppo: • Un orientamento “scientista" che grazie all’operato d’economisti come Taylor e Simon si è evoluto fino a configurare l’attuale interesse per la scientifizzazione della strategia; Il “management scientifico”, fondato sui principi del taylorismo sviluppati da Frederick Winslow Taylor 18 , comportò una profonda razionalizzazione dell'attività produttiva, che fu basata sulla netta separazione tra comando (progettazione e organizzazione) ed esecuzione. 17 L’evolversi delle teorie manageriali in realtà può essere sintetizzata come una sequenza di controversie tra i due orientamenti ed un difficile tentativo di sintesi evolutosi con scarsi risultati. L’orientamento teorico in questione è stato un tentativo di formalizzare le esperienze e le abilità tacite dei lavoratori traducendole in conoscenza oggettiva e scientifica. Esso però non è riuscito a vedere l’importanza delle esperienze e delle valutazioni dei lavoratori come fonte di nuove conoscenze, e di conseguenza ha posto il processo innovativo a carico dei soli manager, appesantendoli di un gran fardello consistente nella creazione, classificazione, codificazione in regole e formule della conoscenza e di un processo di controllo quotidiano della sua applicazione. Sin dalla metà degli anni ottanta tutti gli studi sul management hanno evidenziato l’importanza della conoscenza nella società e nelle organizzazioni del futuro. La “knowledge society” e “la sfida produttiva per un lavoro di conoscenza” di Peter Drucker, la definizione di “learning organization” di Peter Senge, il “”management di quinta generazione” di Gharles Savane, la concezione di James Brian Quinn di “Impresa intelligente”, il modello di “azienda virtuale” proposto da Davidoff e Malone e la gestione innovativa basata sella “curva a S” sostenuta da Richard Foster; sono solo pochi esempi della letteratura che la teoria manageriale ed organizzativa ha realizzato. 18 Taylor, Frederick Winslow (Germantown, Pennsylvania 1856 - Philadelphia 1915), ingegnere industriale statunitense, considerato il fondatore del metodo dell'organizzazione scientifica del lavoro da cui nasce una vera e propria corrente di pensiero che prende, appunto, il nome di taylorismo. Attivo fin dal 1878 nel settore siderurgico, prima come dirigente e poi come consulente, Taylor si dedicò agli studi concernenti la misurazione della produttività industriale, sviluppando dei sistemi complessi in grado di ottimizzare il ciclo produttivo e di incrementare la produttività sfruttando pienamente le potenzialità della forza lavoro e dei macchinari. Alla base di tali sistemi di riorganizzazione del lavoro, vi furono i suoi "studi sul tempo e sul movimento", un contributo determinante nell'individuazione dei metodi più efficaci per ottenere la massima prestazione nel minor tempo possibile. Nel 1898 fu scopritore del processo poi denominato Taylor-White, un metodo per rinvenire l'acciaio. Consulente di diverse società, Taylor pubblicò le teorie sulla gestione delle imprese nel libro Criteri scientifici di organizzazione e direzione aziendale (1911).

Anteprima della Tesi di Gennaro Amato

Anteprima della tesi: I sistemi informativi a supporto della gestione della conoscenza negli enti di ricerca: il caso ENEA, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gennaro Amato Contatta »

Composta da 300 pagine.

 

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