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I sistemi informativi a supporto della gestione della conoscenza negli enti di ricerca: il caso ENEA

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L’evoluzione delle teorie Knowledge based 3 soggettivista -di matrice tutta orientale- che vede il sapere come materia specifica e concreta, intimamente legata all’esperienza conoscitiva del soggetto, anche Nonaka, quindi, evidenzia che l’approccio occidentale considera il sapere come la descrizione di un oggetto di conoscenza così com’è in sé, indipendentemente dal soggetto (è qui evidente il richiamo al dualismo cartesiano), dalle sue credenze, dal suo background culturale e sociale. Per il secondo approccio, sapere è descrivere la relazione che s’instaura tra un certo soggetto che conosce e l’oggetto di tale conoscenza, quindi secondo tale punto di vista conoscere vuol dire influenzare ciò che si conosce e, per certi versi, “produrre” le condizioni della sua esistenza. La natura oggettiva del sapere ha spinto la filosofia occidentale a radicare in sé una concezione “dell’organizzazione vista come una macchina deputata all’elaborazione d’informazioni”, ciò ha creato una visione della conoscenza come un evento esplicito ed in qualche misura formale e sistematico, quindi l’approccio occidentale risulta focalizzato sulla conoscenza esplicita che viene spesso espressa in forma numerica e verbale e che può essere comunicata e condivisa in forma di dati grezzi, formule, procedure codificate o assiomi. Essa è spesso assimilata ad un codice informatico, una formula chimica o un sistema di regole generali 4 . Questa concezione ha penalizzato le imprese occidentali per anni impedendole di sfruttare al meglio una risorsa che oggi è definita come critica e che tra l’altro gia possedevano nel capitale umano a loro disposizione. In definitiva è possibile verificare che il concetto di conoscenza è un tema sviluppatosi storicamente dapprima in occidente, ma che negli anni novanta, ha determinato una vera e propria esplosione di contributi letterari specifici nell’economica. Il mondo del business ha visto in questi anni l’emergere di un tema per certi versi già affrontato nel mondo accademico: il sapere come oggetto d’analisi nelle organizzazioni economiche. Già Penrose (1959) 5 evidenziava che l’azienda era depositaria di conoscenza e che questa conoscenza costituisce uno dei principali input del processo produttivo. 4 Nonaka I.,Takeuchi H., “The Knowledge creating company”, Oxford University Press (1995). 5 Penrose E., “The theory of the grow of the firm”, New York, Wiley, 1959.

Anteprima della Tesi di Gennaro Amato

Anteprima della tesi: I sistemi informativi a supporto della gestione della conoscenza negli enti di ricerca: il caso ENEA, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gennaro Amato Contatta »

Composta da 300 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.