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Winston S. Churchill: ritratto in chiaroscuro. La carriera politica attraverso la storiografia critica

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8 1.4 Progetti per il futuro Tornato in patria, la meta successiva potrebbe essere Creta, in rivolta contro l’egemonia turca. Ma il Quarto Ussari viene spedito in India nel settembre 1896 e il tenente Churchill, seppur con riluttanza, deve seguirlo. L’avventura cubana l’ha esaltato, ma sta già riflettendo se la sua strada sia quella di proseguire nell’esercito, oppure lasciare tutto per la politica. Di una cosa è comunque sicuro: il tempo che spenderà in India sarà sprecato. In realtà l’esperienza coloniale si rivelerà utile nei successivi incarichi ministeriali. Nella perla dell’Impero Churchill vive di persona l’idea kiplinghiana del white man burden. Nelle sue lettere non nasconde il disagio di trovarsi in un paese abitato da uomini e sopratutto da donne volgari, che si credono attraenti. Le persone con charme sono poche in India e lontane tra loro, sono come oasi nel deserto. Questo è un paese abominevole per viverci a lungo. 14 Le carte dimostrano che Churchill si sente in prigione: non ha nessun altro a cui scrivere se non la madre e il fratello, si trova in difficoltà finanziarie ed è intenzionato a lasciare l’esercito. L’unica cosa che potrebbe fargli cambiare idea sarebbe una guerra a cui prendere parte. E’ sempre convinto che questa sia la sola strada per il successo. Tuttavia è sulla base dell’esperienza indiana che Churchill matura la sua idea di colonialismo. In linea con lo spirito vittoriano più autentico, è contrario all’autonomia di popoli che, a suo avviso, non sono ancora storicamente evoluti per poter governarsi da soli. Tale posizione causerà molte critiche in futuro. I suoi colleghi politici, i critici a lui attuali ma anche gli storici lo giudicheranno un razzista. Ma l’India non è per Churchill soltanto ozio e polo. Nell’estate del 1897 il Quarto Ussari è inviato a sedare la rivolta delle tribù indo-afghane al passo di Malakand, presso l’altopiano del Palmir. Il futuro Premier ne fa parte, occupando però una posizione anomala: oltre al suo incarico di ufficiale, è stato infatti delegato dal Pioneer e dal Daily Telegraph di inviare le cronache della spedizione. Questa seconda esperienza di guerra gli frutta denaro, popolarità e critiche. Ai suoi colleghi e soprattutto ai superiori non piace il doppio mestiere che Churchill ha assunto: soldato e giornalista. 14 Ivi, p. 297.

Anteprima della Tesi di Antonio Maria Picasso

Anteprima della tesi: Winston S. Churchill: ritratto in chiaroscuro. La carriera politica attraverso la storiografia critica, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Maria Picasso Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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