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L'ipermercato tra marketing e semiotica

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Capitolo 1 La semiotica lessico simbolico di ciascuno ma, al tempo stesso, è regolata grazie alla stabilità dei saperi che la comunità condivide. Sebbene Barthes sembri dare maggior rilevanza al secondo livello, quello connotativo, egli comunque afferma l’importante ruolo dialettico e positivo svolto dal livello denotativo, che conferisce un effetto di realtà e maschera di naturalità l’artificio semantico insito nella connotazione. Nell’insieme si tratta di un modello semplice e allo stesso tempo elastico che è risultato chiaro anche ad un pubblico più vasto, in particolare al mondo della pubblicità nel quale, come si vedrà, ha riscosso fin da subito molto successo; tuttavia la nozione di segno da lui utilizzata si riferisce soltanto ai singoli termini, a livello di contenuto, trascurando le relazioni intercorrenti tra loro, a livello di espressione, che formano un vero e proprio sistema; inoltre egli sembra attribuire alla connotazione la caratteristica di attività interpretativa superimposta alla denotazione e in qualche modo ad essa posteriore: in questo modo essa risulta difficilmente standardizzabile per l’inevitabile influenza di elementi esterni al sistema stesso di carattere psicologico, ideologico o sociologico. Sarà appunto da tali critiche, mosse alla semiologia barthesiana e alla semiologia tout court, che prenderà le mosse la cosiddetta semiotica generativa, di cui l’esponente principale è certamente A.J. Greimas. Nel generale atteggiamento degli anni ‘70 di contestazione verso il consumismo e i valori conformisti espressi dal discorso pubblicitario, si mostra tutta la debolezza della semiologia che, anche da un punto di vista strettamente teorico non riesce a rendere conto della produzione di senso in linguaggi diversi da quelli figurativi, come sono le unità visive o plastiche. 1.2.2 Il filone statunitense Il secondo grande filone ha le sue origini addirittura nella lontana filosofia greca ma si sviluppa tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 a seguito degli studi compiuti dal filosofo Charles Sanders Peirce, e tra gli esponenti più illustri vi è l’italiano Umberto Eco. Tale indirizzo si concentra sul processo di ricezione ideale del testo con un atteggiamento sostanzialmente descrittivo nella individuazione dei differenti segni in virtù dei quali si possono classificare le forme espressive: non è un caso che Peirce ce ne lasci infinite tipologie. 15

Anteprima della Tesi di Eleonora Ferronato

Anteprima della tesi: L'ipermercato tra marketing e semiotica, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Eleonora Ferronato Contatta »

Composta da 246 pagine.

 

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