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L'ipermercato tra marketing e semiotica

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Capitolo 1 La semiotica annuncio pubblicitario (la pasta Panzani) era tacciato quasi come eretico. Barthes apre così la strada per lo studio di ogni forma di produzione comunicativa, come fa in questo stesso periodo Eco con la pubblicazione del suo Apocalittici e integrati legittimando la low brow culture 1 : la semiologia può, da un lato, usufruire di nuovi oggetti di indagine che ne mettano alla prova le capacità e, dall’altro, fornire risposte nuove smontando tali oggetti e mostrandone il funzionamento. Dal punto di vista strettamente teorico, Barthes prende le distanze dall’erede diretto di Saussure, Buyssens, per il quale oggetto di studio possono essere solo i segni prodotti intenzionalmente allo scopo di comunicare e al quale, per tal motivo, si riconduce infatti la cosiddetta semiologia della comunicazione; egli, al contrario, sostiene che deve essere indagato ogni fatto convenzionale che si trasformi in segno anche in modo non intenzionale: si parla perciò di semiologia della significazione e per lo stesso motivo, applica le categorie linguistiche ad ogni fenomeno segnico, criticando l’idea di Claude Lévi-Strauss che nega ai sistemi non verbali la dimensione linguistica. Con il suo modello binario, egli opera una rilettura di Saussure cercando di estenderne l’applicazione a nuovi sistemi di significazione, attingendo parzialmente alla linguistica hjelmsleviana, senza tuttavia far proprie le conclusioni di quest’ultimo circa l’impossibile oggettività del referente e conseguentemente del segno. Egli individua due livelli dell’immagine: - quello denotativo in cui il segno (ad esempio borsa per la spesa) è formato da un significante, costituito dall’immagine, ovvero le entità rappresentate, e da un significato, fornito dalle stesse entità provenienti dalla realtà esterna: la denotazione è quindi quella funzione che permette al soggetto, ad esempio con l’esperienza di un pomodoro e di un’immagine, di far riconoscere subito ciò che viene chiamato pomodoro iconico. - quello connotativo in cui avviene la vera e propria nascita del senso attraverso l’immissione di significati, connotativi appunto, sul significante che ora risulta costituito dall’intera denotazione (nel caso specifico la borsa, immagine e concetto insieme, può connotare concetti secondari come cucina casalinga). Tenendo conto della natura analogica dell’immagine, dovuta alla necessaria mediazione del linguaggio, si capisce che la semantizzazione varia in funzione del 1 Letteralmente non acculturato o intellettuale: U. Eco in questa sua opera tratta infatti di fumetti,cinema,ecc 14

Anteprima della Tesi di Eleonora Ferronato

Anteprima della tesi: L'ipermercato tra marketing e semiotica, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Eleonora Ferronato Contatta »

Composta da 246 pagine.

 

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