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Il Museo Querini Stampalia da galleria patrizia a macchina della memoria. Appunti per una storia, 1869- 2004

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8 omonimo alla corte napoleonica di Milano (così specifica lo stesso Giovanni Querini nel suo testamento). Da allora il doppio cognome è rimasto ad indicare allora la famiglia ed oggi la Fondazione. Il matrimonio tra Francesco Querini e Paola Priuli, celebrato nel 1528, è stato spesso considerato come l’evento che diede inizio alle vicende di committenza artistica della famiglia e gli stessi ritratti degli sposi che ancora oggi ritroviamo nelle sale del Museo sanciscono il legame economico delle due casate e soprattutto la matrice culturale che caratterizzerà la committenza di quegli anni. Protagonisti del XVIII secolo furono, invece, Angelo Maria cardinale, intellettuale partecipe della vita culturale europea del tempo, fondatore della Biblioteca Queriniana di Brescia, ed Andrea, politico, mecenate protettore di Carlo Goldoni, che gli dedicò una commedia, e amico di Pietro Longhi, al quale commissionò per la propria camera da letto la serie dei Sette Sacramenti. Alvise Querini, nipote prediletto di Andrea col quale scambiò un numeroso carteggio in gran parte pervenutoci e attraverso il quale seguiamo i primi anni della sua vita e la sua educazione, fu ambasciatore di Venezia a Parigi dove rimase sicuramente sino all’inizio del 1796 ed ebbe modo di vivere il clima, il gusto e le mode della Francia del Direttorio. Qui la sua innata vocazione per il collezionismo lo spinse ad acquistare l’aristocratica porcellana di Sèvres a cui oggi è riservata una sala del Museo. Ultimo discendente dei Querini del ramo Stampalia, Giovanni nato a Venezia nel 1799, laureato in utroque iure, dopo quattro anni trascorsi a Milano col padre Alvise, funzionario imperial regio, si dedicò alle arti e alla letteratura ma soprattutto agli
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Informazioni tesi

  Autore: Paola Francesca Tabusso
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia e Conservazione dei Beni Culturali
  Relatore: Augusto Gentili
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 258

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Parole chiave

collezionismo
patrizi
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