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La flessibilità nel concetto di sé e del mondo come alternativa al disturbo da stress post-traumatico secondo la teoria cognitivo-comportamentale

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- Silvia Bellisari - 16 struttura cognitiva e contiene le supposizioni tacite, le idee generali e i valori che influenzano i processi cognitivi (Meichenbaum, 1999a, 24-28). Mentre il cognitivismo studia i molti modi in cui la costruzione di significati si traduce in una organizzazione stabile e ordinata della conoscenza di sé e del mondo, l’approccio evoluzionista si occupa principalmente dei sistemi motivazionali che guidano tale organizzazione e delle emozioni che accompagnano l’attivazione dei sistemi motivazionali (Guidano, 1997, 8). I principali sistemi motivazionali sono: il sistema di attaccamento, il sistema di accudimento, il sistema sessuale, il sistema antagonistico, il sistema cooperativo. Tali sistemi sono innati (Liotti, 2001b, 158-164). Il bambino piccolo, per esempio, ha bisogno di stare vicino alla madre ed è in grado di percepire e segnalare il distacco. Si tratta di un bisogno innato di attaccamento, che è funzionale all’autoconservazione dell’individuo (Suttie, cit in Holmes, 1994, 69). Prendendo in considerazione principalmente il sistema dell’attaccamento, possiamo rilevare che, grazie ad esso, l’individuo sviluppa schemi innati dell’interazione di sé con l’altro. Da questo si deduce che il mondo interiore della persona non può essere compreso se non all’interno di un contesto relazionale. E’ in questa dinamica transazionale che emerge e si sviluppa il mondo interiore di ognuno e la conoscenza di sé. Infatti i modelli operativi interni implicano degli “schemi emozionali” che sono una parte fondamentale della conoscenza tacita che ciascuno ha di sé. Tale conoscenza è immediata, preriflessiva e si esprime fenomenologicamente attraverso atteggiamenti emotivi e sensomotori (Casonato, 1992, 362). 1.3.2. Il trauma secondo una lettura integrata tra teoria cognitiva e dell’attaccamento Per comprendere la risposta della persona ad un evento fortemente stressante bisogna fare riferimento ai modelli operativi interni di sé e del mondo che agiscono come vere e proprie strutture cognitive a determinare il modo in cui la persona legge la realtà e risponde ad essa. Tali modelli operativi interni derivano dalle esperienze relazionali e di sviluppo. Mentre la teoria cognitiva può spiegare come le strutture cognitive agiscono da mediazione tra lo stimolo attivante attuale e la risposta emotiva e comportamentale, la

Anteprima della Tesi di Silvia Bellisari

Anteprima della tesi: La flessibilità nel concetto di sé e del mondo come alternativa al disturbo da stress post-traumatico secondo la teoria cognitivo-comportamentale, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Silvia Bellisari Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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