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La flessibilità nel concetto di sé e del mondo come alternativa al disturbo da stress post-traumatico secondo la teoria cognitivo-comportamentale

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- Silvia Bellisari - 17 teoria dell’attaccamento, tramite il concetto di modello operativo interno, può spiegare come gli schemi di sé e del mondo si siano creati, come continuino a rimanere attivi e come siano in grado di determinare le esperienze emotive. Ogni persona, inoltre, ha sviluppato una modalità tipica di gestire le informazioni che non sono compatibili con i propri modelli. Anche questa modalità è una funzione delle esperienze affettive e relazionali precedenti. Alcuni possono avere imparato ad isolare e reprimere le informazioni non coerenti con i modelli di sé e del mondo, altri invece potrebbero essere stati abituati a gestire emozionalmente le incoerenze, in modo da avere un riavvicinamento tra le informazioni e i modelli. Queste capacità sono frutto degli stili di interazione con la figura di accudimento e di gestione delle emozioni che si apprendono nell’infanzia e che tendono a perpetuarsi nella vita adulta. Secondo l’approccio cognitivo, il trauma si verifica quando una persona possiede delle strutture cognitive rigide che non permettono di integrare, attraverso i processi di assimilazione e accomodamento, le informazioni estremamente discordanti relative all’idea di sé, delle relazioni con gli altri e con il mondo. Le organizzazioni cognitive rigide si riscontrano anche nell’incapacità di riconoscere certe emozioni e di regolarle efficacemente (Liotti, 2001b, 113). A seconda del tipo di attaccamento che ha sviluppato, la persona possiede una maggiore o minore flessibilità cognitiva. I bambini attaccati in modo ansioso hanno molta meno familiarità dei bambini sicuri con i processi di integrazione delle informazioni, spesso cercano di scartare gli elementi di realtà che risultano discrepanti per mantenere integri i loro schemi cognitivi. Il processo di revisione può proseguire in modo molto difficoltoso e a scatti, tanto che sia l’affettività che il comportamento possono risentirne. Se le circostanze cambiano drasticamente, come nel caso di un evento traumatico, si può giungere fino alla disorganizzazione. Inoltre, mentre i bambini sicuri hanno accesso alle informazioni cognitive e affettive in ugual misura e sono molto più equilibrati e capaci di integrare le discrepanze, i bambini insicuri si difendono dall’una o dall’altra fonte di informazione e raggiungono difficilmente un nuovo equilibrio nel caso in cui si dovessero trovare in situazioni di emergenza (Crittenden, 1997, 44-46).

Anteprima della Tesi di Silvia Bellisari

Anteprima della tesi: La flessibilità nel concetto di sé e del mondo come alternativa al disturbo da stress post-traumatico secondo la teoria cognitivo-comportamentale, Pagina 16

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Silvia Bellisari Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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