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Concetti, similarità e teoria: verso il modello ibrido

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7 teorie sulla struttura della materia hanno subito notevoli mutamenti e, con l’avvento degli ultimi due secoli, siamo pervenuti ad una definizione dei costituenti piuttosto soddisfacente; si sono scoperte nuove particelle che ne costituiscono i “mattoni”. La teoria quindi costituisce una spiegazione utilizzabile che, se non altro, ci permette di offrire spiegazioni sul comportamento della materia (si pensi, per esempio, al fenomeno del “passaggio di corrente elettrica”) e ci permette di fare predizioni (pensare che in date circostante assisteremo al passaggio di cariche elettriche di un certo tipo), ecc. L’indagine sui costituenti ultimi della materia però si è affinata al punto che è possibile solo osservare, mediante strumentazioni sofisticate, gli effetti di questi elementi; per esempio, mediante la costruzione di camere a nebbia e di camere a bolle si è resa possibile l’osservazione degli effetti delle particelle nucleari. Osservare un effetto però, senza che ci sia data la possibilità di affermare con certezza che l’oggetto in questione (nella fattispecie, le particelle nucleari) siano definibili secondo criteri determinati, che hanno un riscontro ‘tangibile’ nel mondo reale, dà luogo a delle ipotesi, a delle congetture che trovano la loro naturale collocazione nelle teorie. Non è un caso che, nella storia della scienza, queste teorie sulla natura delle particelle nucleari si siano sovrapposte: le particelle nucleari hanno una natura ondulatoria o corpuscolare? I fisici usano le due diverse teorie in funzione delle ‘dimensioni’ del problema, proprio come se utilizzassero due microscopi con un differente livello di dettaglio; se il problema da affrontare coinvolge grandezze atomiche, allora è possibile considerare le particelle subatomiche alla stregua di piccoli ‘corpi’ che interagiscono tra di loro come possono fare le palle da biliardo su di un tavolo – e, di conseguenza, la meccanica classica è uno strumento sufficiente a spiegare interazioni e quant’altro. Se invece le dimensioni coinvolte sono di ordini inferiori, allora è possibile pensare tali particelle come ‘onde’ nello spazio.

Anteprima della Tesi di Luciano Celi

Anteprima della tesi: Concetti, similarità e teoria: verso il modello ibrido, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Filosofia

Autore: Luciano Celi Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

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