Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Concetti, similarità e teoria: verso il modello ibrido

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 uno stadio seguente “-adulto” viene sostituito da “±adulto” […], e viene aggiunto “+reciproco”» 2 . L’aggiunta del simbolo “±” è chiara: possiamo benissimo avere fratelli adulti o meno; la caratterizzazione con “+reciproco” è ugualmente importante perché ci permette di distinguere questo termine «da parole simili, come “ragazzo” » 3 . In modo analogo Katz (1972, p. 40) scrive: «il nome italiano 4 “sedia” può essere scomposto in un insieme di concetti che possono essere rappresentati attraverso marcatori semantici: “oggetto”, “fisico”, “non vivente”, “artificiale” 5 , “mobilio”, “trasportabile”, “qualcosa con gambe”, “qualcosa con un fondo”, “qualcosa con schienale”, “qualcosa con un sedile”, “sedile per uno”» 6 . Questo ci induce a pensare che, per possedere il concetto di sedia, sia necessario avere esperienza di tutti questi componenti e che, per inserire nella categoria delle sedie un oggetto, devono essere soddisfatte tutte queste caratteristiche. In tal modo i concetti sono qualcosa di ben tracciato, definibile e, se vogliamo, booleano: o un certo oggetto rientra all’interno di una categoria perché soddisfa le caratteristiche richieste per quella categoria oppure non vi rientra. Questo aspetto – che possiamo chiamare “di verifica” – ha una ‘direzione’ che va dall’oggetto alle caratteristiche (teoriche) di una certa categoria; la ‘direzione’ opposta che va dalle caratteristiche della categoria all’oggetto possiamo chiamarla “giustificazione”. In altri termini possiamo dirci ‘giustificati’ a credere (o pensare o sapere) che un certo oggetto x cade sotto un data categoria X se le caratteristiche che definiscono quella categoria vengono soddisfatte dall’oggetto che abbiamo di fronte. 2 Margolis e Laurence (1999), p. 11. 3 Ivi, p. 11. 4 Ovviamente “inglese”, nel testo originale. 5 Nel senso di: fatto dall’uomo. 6 Citato in Margolis e Laurence (1999), p. 11.

Anteprima della Tesi di Luciano Celi

Anteprima della tesi: Concetti, similarità e teoria: verso il modello ibrido, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Filosofia

Autore: Luciano Celi Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1258 click dal 17/09/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.