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I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo

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11 Il primo motivo, la colomba, simboleggiava nell’antichità l’anima anche in altre religioni. Molto diffusa in ambito paleocristiano, la raffigurazione della colomba è stata interessata da un fenomeno, definito dal Testini, “di potenziamento come ideogramma simbolico” 34 , ovvero, entrata a far parte del repertorio artistico paleocristiano con il suo significato di base, legato al concetto dell’armonia, la colomba è stata sottoposta ad una sorte di progressione in sacralità che l’ha portata dalla semplice funzione allegorica sino ad assumere il ruolo di personificazione. Raccomandata da Clemente Alessandrino come simbolo d’augurio generico di vita beata 35 e, per questo, immagine ornamentale consona ad un buon cristiano, la colomba appare spesso inserita nelle scene che si riferiscono all’habitat paradisiaco, cosi che, nelle raffigurazioni abbreviate di questo tema, si può trovare una figura di orante associata ad una colomba che da sola rimanda all’ambito oltremondano 36 . In altri casi, è la stessa anima del defunto ad essere incarnata dal volatile, 34 Testini, 1985. 35 Paed. 3,11,59-60. 36 Nr p. 35 n.17.

Anteprima della Tesi di Alessandro Cannataro

Anteprima della tesi: I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Cannataro Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.