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I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo

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5 L’influenza della cultura ebraica dei primi convertiti alla nuova religione in cui, per i noti divieti biblici, l’avversione verso la raffigurazione della divinità era nota 11 . Le espressioni formali dei primi tempi del cristianesimo, proprio per l’influenza della cultura ebraica, trovano esplicitazione in un repertorio che è di tipo simbolico 12 . Le prime comunità cristiane, infatti, tendevano ad evitare l’espressione figurativa e che, solo intorno al 200, cominciò ad affermarsi una concezione diversa 13 . Ciò significa che per circa un secolo e mezzo i cristiani fecero a meno di rappresentazioni figurative di carattere religioso cosa che purtroppo ci priva d’ogni testimonianza archeologica sullo stato spirituale e sulle controversie fra le comunità cristiane 14 prima dell’anno 200. Questo primo rifiuto delle immagini era culturalmente determinato dai profondi legami fra il cristianesimo e la dottrina ebraica, essenzialmente aniconica: i primi cristiani si 11 BISCONTI 1996, pp. 71 – 82. 12 DANIELOU 1961, pp. 7 ss. 13 BISCONTI 1996, pp. 71 ss. 14 CECCHELLI 1942, pp. 3 ss.

Anteprima della Tesi di Alessandro Cannataro

Anteprima della tesi: I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Cannataro Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.