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La pianificazione partecipativa: teorie e tecniche. Un esempio di integrazione di diversi strumenti: GioCoMo.

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Capitolo 1 – LA DEMOCRAZIA - 14 - Il passaggio dagli ideali classici ad un nuovo sistema di governo Con il declino della democrazia e della repubblica, si dovrà attendere un migliaio di anni prima di veder comparire nuovamente il governo popolare, all’inizio in alcune città del nord Italia, successivamente in molte città–repubblica rinascimentali 15 . Gran parte di queste città preferirono instaurare un sistema di governo che si richiamasse agli ideali repubblicani (libertà, virtù, gloria, potere militare), piuttosto che alle idee democratiche dell’antica Grecia, colpevoli, a loro avviso, di non perseguire l’interesse pubblico, di permettere alla «gente comune» una gestione tirannica del potere che appiattisce «ogni distinzione sociale e privilegi di guadagno», nonché di essere «incline all’instabilità, al conflitto civile ed alla debolezza» (Held, 1997, pp. 64-66). Queste critiche sono facilmente riconducibili alla definizione aristotelica di democrazia: «… la giustizia, nella concezione democratica, consiste nell’uguaglianza secondo il numero e non secondo il merito, con la conseguenza che la folla sarà sovrana e che fine della città e giusto sarà quello che sarà parso ai più. Poiché questa concezione sostiene che ogni cittadino deve avere quanto qualsiasi altro, nelle democrazie saranno più potenti i poveri dei ricchi, perché i primi sono in numero maggiore, e fa la legge il parere dei più. […] Ora, poiché l’oligarchia si definisce per nobiltà, ricchezza ed educazione e poiché le istituzioni democratiche presentano caratteri opposti a quelli oligarchici, la democrazia sarà definita dal predominio di persone di umili natali, della povertà e dell’esercizio delle arti meccaniche.» (Aristotele, 1984, pp. 107-109) Le città–repubblica, quindi, più che favorire il suffragio universale, il diritto di opporsi al potere e l’accesso alle cariche pubbliche, promuovono i principi della sovranità popolare e dell’auto–governo: i cittadini, non più sottomessi al «potere arbitrario dei tiranni», ma unici detentori della sovranità (amministrata dai governanti che garantiscono sicurezza e rispetto della legge), possono «svolgere i propri affari pubblici partecipando attivamente al governo», e perseguire il bene comune, anteponendolo agli «interessi propri e della famiglia» 16 . 15 Dahl R.A. (2000), Op. Cit., p. 17 16 Held D., (1997), Op. Cit., pp. 65-66

Anteprima della Tesi di Cinzia Rinzafri

Anteprima della tesi: La pianificazione partecipativa: teorie e tecniche. Un esempio di integrazione di diversi strumenti: GioCoMo., Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Cinzia Rinzafri Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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