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La pianificazione partecipativa: teorie e tecniche. Un esempio di integrazione di diversi strumenti: GioCoMo.

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Premessa - 5 - mercato, socialmente mutevole, instabile, e culturalmente diversificato, e soprattutto incapace di gestire i conflitti scaturiti dalla crescente richiesta dei cittadini di una maggiore considerazione delle proprie opinioni sulle iniziative politiche di cui saranno i destinatari. La crisi di legittimazione del consolidato modello di pianificazione sembra dunque frutto di un più diffuso malessere, individuabile nell’elevata diffidenza e sfiducia nei confronti degli organi rappresentativi del governo, che porta alcuni ad affermare di essere di fronte ad una crisi dell’attuale sistema democratico. Partendo da queste considerazioni generali, dapprima è stata affrontato il tema della "democrazia", attraverso la ricostruzione dei suoi diversi significati storici e della loro evoluzione: dal concetto classico di "demokratia" fino ad arrivare alla concezione moderna (capitolo 1), che oggi è messa fortemente in discussione dalla crisi di legittimazione della politica, fenomeno presente non solo nel nostro paese. La crescente disaffezione nel sistema politico (talvolta attribuibile ad un reale disinteresse degli elettori) e la diffusa sfiducia verso le istituzioni, possono anche tradursi nella richiesta di una maggiore partecipazione, soprattutto nei casi in cui i cittadini desiderino non delegare totalmente la responsabilità decisionale ai propri rappresentanti. Tale necessità, sentita in particolar modo nell’ambito della gestione del territorio (elemento forse più vicino e quindi più sentito dalla popolazione che si è rivelata capace di attivare proteste anche molto intense e durature) e oggi agevolata dallo sviluppo delle nuove tecnologie, ha portato alla formulazione di nuovi approcci di stampo argomentativo e partecipativo, in grado di restituire un ruolo centrale ai cittadini attraverso una serie di tecniche sperimentali che si adattano al contesto in cui si sta operando e al tipo di comunicazione che si vuole instaurare (cap. 2). In seguito, l’analisi sull’evoluzione della pianificazione partecipata dagli anni settanta ad oggi, e sulla tendenza assunta nell’ultimo decennio dalle politiche internazionali e italiane, hanno reso necessario approfondire cosa si intenda per "partecipazione", esplorandone le caratteristiche e le ragioni a favore e contro (cap. 3), e come possa concretizzarsi nei processi di pianificazione, presentando le principali tecniche partecipative (cap. 4). La descrizione di come il coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi di trasformazione urbana possa assumere distinti gradi di intensità e di influenza, consente infine di introdurre una particolare tipologia di strumenti partecipativi, i giochi di simulazione, ed in particolare di presentare le caratteristiche, gli obiettivi, i pregi e i difetti di GioCoMo (GIOco COmo MObilità).

Anteprima della Tesi di Cinzia Rinzafri

Anteprima della tesi: La pianificazione partecipativa: teorie e tecniche. Un esempio di integrazione di diversi strumenti: GioCoMo., Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Cinzia Rinzafri Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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