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William James, filosofo della libertà

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12 dedicasse agli studi scientifici, un desiderio che non era stato indebolito nemmeno nel momento in cui William andò a bottega da William Hunt 44 . Effettivamente, William James, insieme con la passione per l’arte, aveva sviluppato già nella prima giovinezza un grande interesse per il sapere scientifico 45 ; in tutte le biografie è citato l’episodio del Natale del 1857, quando, quindicenne, si vide regalare dal padre un microscopio 46 professionale: Il natale di quell’anno Willy fu infinitamente felice per il regalo che il padre aveva comprato per lui: si trattava infatti di un microscopio 47 . . William James era attratto dal lato sperimentale della ricerca scientifica e la sua passione è dimostrata dal fatto che, anche nei mesi trascorsi nell’atelier di Hunt 48 , non smise le ricerche scientifiche che lo avevano occupato durante la sua fanciullezza. Il fratello Henry, ormai adulto, ricorderà distintamente gli esperimenti chimici di William 49 . Anche in questo caso però padre e figlio non potevano dirsi completamente concordi; è vero infatti che Henry James auspicava per il giovane e promettente William una carriera scientifica, ma è anche vero che la sua idea di scienza era notevolmente diversa da quella intesa dal figlio; scienza significava sapere vero e inconfutabile, una sorta di ideale filosofico che poco aveva a che fare con la scienza sperimentale: 44 “Io speravo”, disse Henry, “che avrebbe intrapreso una carriera scientifica e ancora oggi penso che le sue inclinazioni siano per uno studio di questo tipo”. L. Simon, op. cit., pp. 67-68. Il padre era giunto alla conclusione che William avesse un’intelligenza di tipo scientifico. G. W. Allen, op. cit., p. 47. La Simon ricorda inoltre come la disapprovazione di Henry verso la carriera artistica del figlio fosse stata nutrita dalla rivalità che lo separava da William Hunt, un personaggio giovane e di successo che, se ne rendeva conto, esercitava sul giovane William un fascino a lui vietato. Cfr. L. Simon, op. cit., pp. 67-68. Anche Bjork pone l’accento su questa malcelata rivalità: Come artista di professione, Hunt presentava a William non solo l’opportunità di continuare a imparare l’arte della pittura; egli rappresentava anche un modello di adulto alternativo, un colto pittore di successo il cui contegno contrastava vivamente con l’eccentricità, le stranezze e la mancanza di praticità del padre. D. Bjork, op. cit., p. 24. 45 L’interesse di James per le scienze naturali, come quello per la pittura, risale alla sua fanciullezza, quando egli mostrò un’attitudine sia per l’osservazione sia per l’utilizzo di strumenti. TCBV, p. 65. A proposito della passione giovanile di William James per la ricerca scientifica, Cfr. ivi, p. 51. 46 [...] anche la biologia attraeva il giovane naturalista, [...] William vagabondava per boschi e campi per raccogliere campioni e acqua stagnante da esaminare al microscopio. “William aveva un costante interesse”, ricorda [il fratello] Henry per gli effetti “bizzarri” o incalcolabili delle cose”. L. Simon, op. cit., p. 85. 47 G. W. Allen, op. cit., p. 47. 48 Che Henry James avesse concesso al figlio di studiare pittura a malincuore è ulteriormente dimostrato dal fatto che, quando decise di lasciare Newport per un nuovo viaggio in Europa, lo fece soprattutto per un motivo: In una lettera a [Edmund] Tweedy, James aveva ammesso che la ragione principale che lo aveva spinto a lasciare Newport era stata la volontà di strappare William dall’influenza di Mr. Hunt. Ivi, p. 62. 49 [...] che consistevano nel travasare liquidi da una provetta all’altra e a volte nel riscaldare questi liquidi con una fiammella tremolante. L. Simon, op. cit., p. 85.

Anteprima della Tesi di Federico Riva

Anteprima della tesi: William James, filosofo della libertà, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federico Riva Contatta »

Composta da 510 pagine.

 

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