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Il linguaggio teatrale di Massimo Troisi

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12 La tecnica non si ‘inventa’ sul momento, e l’improvvisazione –che ha una forte componente tecnica, di ‘mestiere’– nemmeno. I meccanismi d’improvvisazione si affinano con gli anni, e non solo, con gli anni ci si crea un ruolo all’interno della compagnia, contemporaneamente all’emergere delle personalità e dei talenti. Ecco perché questo allenamento quotidiano va sottolineato, per non cadere nel solito errore –soprattutto quando si tratta di attori napoletani- di confondere il talento innato con lo studio e l’esercizio. Negli studi di storia del teatro, sovente non si comprende o non si prende in considerazione l’importanza del gruppo, l’ambito formativo, la compagnia vera e propria, e si analizza la grandezza di un attore come una nascita spontanea e isolata, derivata da un talento che non avrebbe potuto non trovare la strada del successo. Tra i fattori fondamentali della carriera di Troisi, invece, c’è stata la fortuna di lavorare per molti anni in un gruppo, una sorta di incubatrice, che ha curato la pietra grezza, levigandola a poco a poco; un gruppo che gli ha dato la forza di continuare anche quando le prime difficoltà hanno incominciato a farsi sentire. Nelle biografie di Troisi questo elemento non è mai emerso, a parte nel testo della Hochkofler, ma se vediamo l’arco temporale che esso ricopre, dall’esordio nel 1969 al debutto con I Saraceni nel 1976, in cui ormai sono rimasti in tre (Purcaro, Troisi e Arena), i sette anni di “formazione” avvengono all’interno di un gruppo in cui ognuno è coinvolto, in cui ognuno è partecipe di un progetto comune, anche politico. La forza dell’appartenenza, come dice una delle ultime canzoni di Gaber, «Non è lo sforzo di un civile stare insieme. Non è il conforto di un normale voler bene.

Anteprima della Tesi di Davide Iervolino

Anteprima della tesi: Il linguaggio teatrale di Massimo Troisi, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Davide Iervolino Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.