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Agenti cognitivi incorporati. La prospettiva dei sistemi dinamici

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10 quantitativo nello stato quando esiste una metrica 8 sull’insieme degli stati tale che questo comportamento è sistematicamente riferito alle distanze misurate da questa metrica. Tali sistemi saranno governati da una legge che specifica in forma compatta tale cambiamento dipendente dalla distanza. Di solito, le proprietà quantitative rilevanti degli insiemi degli stati sono derivate dalle proprietà qualitative delle variabili. Le variabili possono essere o astratte o concrete. Per esempio, la variabile φ nel modello HKB 9 è una grandezza matematica astratta, i cui valori sono numeri reali. Questa variabile corrisponde (mediante misurazione) ad una quantità concreta i cui valori sono le relative fasi d’oscillazione delle dita indice. Il modello funziona proprio perché le proprietà quantitative della variabile concreta si riflettono nelle proprietà quantitative della controparte astratta. Interdipendenza quantitativa stato/tempo. Un sistema è quantitativo nel tempo quando il tempo è una quantità, cioè esiste una metrica sull’insieme- tempo, tale che il comportamento del sistema è sistematicamente riferito alle distanze misurate da quella metrica. Almeno nella pratica delle scienze cognitive, i sistemi che sono quantitativi nel tempo sono quantitativi anche nello spazio, e queste proprietà sono interdipendenti. Vale a dire, il 8 Una metrica A su un insieme X è una funzione : d:X3 X⎫ ›R che assegna ad ogni coppia di elementi x e y ∈ X un numero d(x,y) ∈ R tale che: 1) d(x,y)=0 se e solo se x=y 2) d(x,y) = d(y,x) 3) d(x,y) = d(x,z) + (d(z,y). 9 La fondamentale equazione di Haken-Kelso-Bunz (HKB) è la seguente: φ = − a sen φ − 2 b sen 2 φ. Il simbolo φ è la singola variabile “collettiva” di stato del sistema nel modello della coordinazione delle dita; essa corrisponde alla fase d’oscillazione di un dito rispetto all’altro. L’equazione specifica il modo in cui la fase relativa cambia in funzione i valori correnti. a e b sono parametri di questo sistema; il loro rapporto corrisponde al rapporto di movimento delle dita. L’equazione è tale che dei graduali cambiamenti in a e b possono produrre soltanto il tipo di cambiamenti qualitativi nella relativa fase che sono stati scoperti nel comportamento dei soggetti reali. Questa semplice equazione “priva di attrito” viene trasformata in vari modi per generare modelli più adatti ai dati sperimentali. Per esempio, si tiene conto delle fluttuazioni e delle rotture di simmetria aggiungendo termini per le interferenze e per le differenze di frequenze degli arti rispetto al metronomo.

Anteprima della Tesi di Alberto Vicario

Anteprima della tesi: Agenti cognitivi incorporati. La prospettiva dei sistemi dinamici, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alberto Vicario Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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