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Orientamenti giurisprudenziali in tema di revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie

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7 Ho approfondito, in particolare, le questioni inerenti alla determinazione dei tre possibili criteri di ordinamento del conto ai fini dell’individuazione delle rimesse revocabili ( saldo contabile, per valuta e disponibile), alla possibilità di cumulare diverse linee di credito (in particolare il rapporto fra castelletto di sconto ed apertura di credito) e alla riconducibilità di alcune operazioni bancarie (giriconto e pagamenti contestuali alla costituzione di provvista, le cc.dd. ‘operazioni bilanciate’) nell’alveo dei pagamenti, stabilendone così la loro revocabilità. Un ultimo capitolo è stato dedicato ai problemi interpretativi inerenti l’obbligo del curatore di dimostrare in capo al convenuto la scientia decoctionis del debitore, poi dichiarato fallito, ponendo particolare considerazione al fatto che nel nostro caso l’accipiens è un istituto di credito. È necessaria un’ultima e preliminare precisazione. In questo mio lavoro vi sono molti riferimenti alle N.U.B. (norme uniformi bancarie), le quali non sono ‘norme’ in senso tecnico, infatti, non sono emanate da un'autorità legislativa o amministrativa comunque dotata di potere normativo, ma piuttosto da un'associazione di categoria, l'A.B.I. (Associazione bancaria italiana, che riunisce la quasi totalità delle banche italiane), priva di potestà normativa e capace di vincolare i propri aderenti solo attraverso l'adozione di idonei schemi contrattuali. L'espressione ‘norme bancarie uniformi’ va privata, quindi, di ogni significato autoritativo anche nei confronti delle aziende di credito associate, il cui consenso ad adottare tutte lo stesso schema normativo contrattuale uniforme viene tutt’al più raccomandato dall'organismo di categoria, ma sicuramente non imposto, potendo sempre ogni banca avvalersi o meno di tale schema negoziale al quale, inoltre, potranno essere apportate tutte le modifiche ritenute opportune. Dunque, l’elaborazione di tali schemi-tipo di condizioni generali, destinati a divenire parte del regolamento contrattuale fra banca e cliente in seguito alla loro esplicita ricezione secondo le tecniche di cui all’art. 1341 c.c., assolve esclusivamente ad una funzione di tutela degli interessi delle banche. Tale sistema garantisce, infatti, agli istituti di credito un risparmio sui costi per l’elaborazione dei testi contrattuali, grazie all’offerta di modelli affidabili, sia per il livello tecnico delle soluzioni, sia per l’idoneità a garantire la posizione delle banche nel contenimento dei rischi connaturati alla loro attività.

Anteprima della Tesi di Marco Francesco Sommariva

Anteprima della tesi: Orientamenti giurisprudenziali in tema di revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marco Francesco Sommariva Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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