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Ricerca e provocazione come vie della fabbrica teatrale: il percorso artistico di Steven Berkoff

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10 non fosse Shakespeare - aveva avuto tre spettacoli nella stessa stagione sul cartellone del National Theatre; nonostante il successo dell’esperimento ed il tutto esaurito al botteghino, Berkoff metterà di nuovo piede al National Theatre solo dopo tredici anni, nel 1990. Nel 1977 Berkoff si sente pronto per una dichiarazione d’intenti del suo teatro scrivendo Three Theatre Manifestos, in cui ricalca la visione di Artaud e di Lecoq senza originalità; la BBC gli commissiona la sceneggiatura di West (“La mia moderna Beowulf” FA, 65), continuazione ideale del fortunato East, ma l’emittente rifiuterà il testo perchè “non abbastanza accattivante”: West vedrà la luce in teatro nel 1983, ma non riuscirà a raggiungere la forza corrosiva della commedia precedente. Nel 1978 Berkoff parte alla volta di Haifa dove dirige Metamorphosis in lingua ebraica ed anni dopo dichiarerà:“Ci sono solo tre paesi in cui sono rispettato: l’Australia, Israele e l’America” (SB in Church 1995). Nel 1979 – Margaret Thatcher viene eletta Primo Ministro – l’Hamlet presentato all’Edinburgh Fringe Festival viene aspramente criticato (“Tutti gli attori restavano sul palcoscenico per l’intero spettacolo, cosa che nel 1979 era un evento raro” FA, 96); la più sardonica delle recensioni, secondo cui Berkoff aveva commesso un madornale errore affidando a se stesso la parte di Hamlet, costa al critico Nicholas de Jongh (Guardian) una minaccia di morte da parte del regista (“Avevo speso persino la pensione di mia madre per quello spettacolo! Quando l’ho minacciato stavo solo recitando, certo, ma lui l’ha presa molto seriamente, e il suo editore ha chiamato la polizia: così la mia recitazione alla fine lo ha convinto, ed era quello che stavo tentando di fare.” FA, 59); questo episodio – ancora oggi memento per tutti i critici che hanno a che fare con Berkoff – assieme all’interpretazione del cattivo Ronny Harrison in McVicar (con cui guadagna la nomination per il British Screen Award), segnano indelebilmente la carriera dell’attore: “Sono diventato un ‘villain’ (cattivo) nel libro dei casting”. I cattivi che fanno conoscere Berkoff al grande pubblico sono:

Anteprima della Tesi di Luisa Ricci

Anteprima della tesi: Ricerca e provocazione come vie della fabbrica teatrale: il percorso artistico di Steven Berkoff, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luisa Ricci Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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