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Teoria del capitale umano e offerta pubblica di istruzione

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10 Per il calcolo dei costi di formazione si applicano gli stessi principi suggeriti da Schultz e Becker per quanto concerne i guadagni perduti: questi incidono, in misura maggiore di quanto non avvenga per gli studenti, sul costo totale sostenuto dai lavoratori che affrontano un periodo di formazione. Infatti i guadagni perduti, per questi lavoratori, sono costituiti da: - costi di formazione caricati dalle imprese in forma di minori salari; - minori salari dovuti a minore produttività, visto che tempo ed energie sono impiegati nei programmi di formazione e non nella produzione. Mincer ipotizza che il tasso di rendimento sia uguale in ogni anno, sia che si investa in istruzione scolastica sia che si investa in formazione sul lavoro, e propone la seguente espressione dei costi di formazione nell’anno t: j-1 C t = X t + r ƒa i C i - Y t (1) i=1 dove X t = guadagno dei diplomati nel periodo t; Y t = guadagno dei laureati nel periodo t; r= tasso di rendimento, ottenuto uguagliando a zero la somma dei differenziali di guadagno scontati, al netto delle spese dirette per istruzione;

Anteprima della Tesi di Carlo Mazzaschi

Anteprima della tesi: Teoria del capitale umano e offerta pubblica di istruzione, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Carlo Mazzaschi Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

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