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Linguaggio e realtà nel neorealismo cinematografico italiano

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6 1933, che il fascismo usava per farsi propaganda soprattutto presso le comunità italiane all’estero, dall’altro troviamo film come Kiff Tebby, di Mario Camerini, 1926, o Il Grido dell’Aquila, di Mario Volpe del 1923, che, senza pressione alcuna da parte del regime, tuttavia davano una visione positiva del fascismo, soprattutto del suo aspetto rivoluzionario. Risulta evidente quindi come il cinema durante il fascismo fosse un’industria fiorente, che non mancava certo di condizionamenti, ben comprensibili dato il momento storico, pur senza essere del tutto strumentalizzato a fini propagandistici dal regime fascista; quest’attenzione era rivolta piuttosto alla carta stampata o alla radio. Furono proprio i film di Mario Mattoli, Mario Camerini, Camillo Mastrocinque, o Alessandro Blasetti, solo per citarne alcuni, che introdussero le tematiche su cui si sarebbe poi ricostruito il cinema italiano dopo il disastro del crollo del regime e l’occupazione tedesca.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Catalano

Anteprima della tesi: Linguaggio e realtà nel neorealismo cinematografico italiano, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Catalano Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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