Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Diritto dell'Unione Europea: il ruolo delle Regioni nell'ambito comunitario

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

16 Comunità europea nei confronti del regionalismo che è andato a diffondersi progressivamente nei Paesi membri. E’ importante ricordare, che ancor prima dell’adozione dell’AUE, la prima riforma del Fondo europeo di sviluppo regionale (reg. 1787 del 19.6.1984), prevedendo un nuovo istituto giuridico, “il contratto di programma”, ha contribuito all’evidenziazione delle Regioni nelle vicende comunitarie. L’art. 13 del citato Regolamento faceva riferimento ad un accordo tra la Commissione e gli Stati membri, ma esso non pregiudicava la possibilità di evidenziare le autorità regionali che erano espressamente previste per la fase di esecuzione del programma. Il Regolamento n. 2088 del 23 luglio 1985 5 relativo ai Programmi integrati mediterranei (PIM), richiamava le autorità regionali per la fase di esecuzione, ma lo schema di contratto di programma per l’attuazione dei PIM aveva portato a compimento il processo di evidenziazione dell’ente Regione perché prevedeva, come parti contraenti, la Commissione, da una parte, e, dall’altra, accanto al Governo, la Regione. Ed invero, la Regione era la vera protagonista dell’attuazione dei PIM in quanto era definita “l’autorità responsabile”. L’art. 9 del citato Regolamento 2088/85 prevedeva che il comitato amministrativo fosse 5 Si tratta, come sappiamo, di un regolamento orientato a garantire un regime transitorio di interventi nelle Regioni mediterranee di Francia, Italia e Grecia per bilanciare gli effetti inizialmente negativi per le economie locali derivanti dall’adesione alla Comunità di Spagna e Portogallo. Il regolamento sui PIM appare più innovativo delle previsioni del Titolo V del Trattato sulle politiche comunitarie poiché non si limita a riferirsi alla Regioni- aree, ma implica un chiaro riferimento alle amministrazioni substatali, come le Regioni nel caso italiano, per la prima volta formalmente riconosciute nel processo decisionale comunitario. I PIM, infatti, recita l’art.5 devono essere elaborati dalle autorità regionali e, dopo una fase di verifica e approvazione da parte della Commissione, sono oggetto di apposito contratto di programma tra la Commissione, lo Stato membro interessato e le Regioni di questo: è il primo atto formale in cui le Regioni compaiono con posizioni e responsabilità di dignità pari ad altri soggetti contraenti.

Anteprima della Tesi di Marialaura Del Sorbo

Anteprima della tesi: Diritto dell'Unione Europea: il ruolo delle Regioni nell'ambito comunitario, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marialaura Del Sorbo Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15716 click dal 05/10/2004.

 

Consultata integralmente 44 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.