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Il Sistema Informativo delle aziende ad Alto Contenuto Etico

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4 quindi non devono intendersi in termini antitetici, bensì nella loro complementarietà e in relazione al differente stadio evolutivo della dottrina. Si noti come le definizioni siano anche fra loro correlate, data la natura di sistema dell'oggetto di osservazione che, in quanto tale, da qualsiasi lato se ne affronti l'analisi, permette di ricondurre le parti al tutto (ossia le diverse nozioni all'unico fenomeno) pur nel loro apparente contrasto. Delineata in questo modo la concezione di azienda (o le molteplici definizioni che sono state date), è opportuno a questo punto riprendere la tradizionale distinzione o classificazione delle stesse che si introduce in economia aziendale in funzione delle modalità attraverso le quali viene raggiunto il soddisfacimento dei bisogni umani (considerato tipicamente come fine ultimo dell'attività umana). Nella misura in cui l'attività umana implica l'utilizzo di risorse scarse, essa si traduce in attività economica, che viene comunemente svolta attraverso le aziende, infatti "Le aziende sono ordinate a fini concernenti la soddisfazione dei bisogni umani, in quanto questa soddisfazione esiga consumo di beni economici e quindi anche produzione e acquisizione degli stessi" ( 13 ). In accordo con gli autori precedentemente citati, si distinguono in tal modo le aziende di erogazione (o di consumo) ( 14 ) da quelle di produzione per lo scambio sul mercato (o imprese): le prime provvedono in modo diretto a soddisfare i bisogni dei soggetti per i quali sono state istituite, le seconde vi provvedono in modo mediato, attraverso lo scambio sul mercato. Si noti come in dottrina viene enfatizzata l'esistenza di scambi sul mercato come pre-requisito logico per poter parlare di impresa, sebbene il termine "impresa" venga a volte esteso da alcuni autori a qualsiasi azienda che attui sistematicamente la produzione ( 15 ) Inoltre può essere fatta un'ulteriore distinzione fra aziende che operano oppure no "a rischio di mercato", considerando impresa solo l'azienda che produce per lo scambio sul mercato a rischio della propria economia ( 16 ). Non tutti gli autori sono d'accordo su una bipartizione così netta fra le due tipologie aziendali. Alcuni ( 17 ) ipotizzano invece l'esistenza di una categoria intermedia (l'azienda composta o mista), nella quale si hanno relazioni di interdipendenza molteplici e strette fra l'economia delle aziende di erogazione e quella delle aziende di produzione per il mercato, tanto da formare una sola economia complessa e solidale. A riguardo Aldo Amaduzzi rileva che "è questo un tipo completo di azienda, concepita rispetto al suo fine, poiché il fine della produzione non può che essere mediato rispetto al fine ultimo del consumo, e questo non ha valore che in funzione del primo" ( 18 ) e "solo in astratto può supporsi l'esistenza di un'azienda di erogazione assolutamente svincolata da uno o più processi di produzione per il consumo a carattere erogativo" ( 19 ). Non manca chi osserva ( 20 ) che questa categoria intermedia di aziende in realtà rappresenta una zona grigia di demarcazione fra aziende di produzione e di 13 - P. ONIDA, Economia..... op. cit. pag. 3 14 - La scelta della denominazione dipende dall'aspetto che si vuole evidenziare. 15 - Anche una posizione divergente come quella di De Dominicis, secondo la quale tutte le aziende sono "di produzione" (poiché tutte le attività economiche sono attività produttive), recupera successivamente l'importanza del mercato nella distinzione fra azienda e impresa, essendo impresa soltanto l'"azienda che produce beni o servizi per il mercato. Ma s'intende che deve produrli esclusivamente o almeno prevalentemente per il mercato" (U. DE DOMINICIS, Lezioni..... op. cit. pag. 45) 16 - Cfr. P. ONIDA, L'azienda. Primi principi di gestione e di organizzazione, Giuffrè, Milano 1954 17 - G. FERRERO, Istituzioni..... op. cit. pag. 19; ALDO AMADUZZI, L'azienda..... op. cit. pag. 74; P. ONIDA, Economia..... op. cit. pag. 11 18 - ALDO AMADUZZI, L'azienda..... op. cit. pag. 74 19 - ALDO AMADUZZI, Aziende di erogazione, Principato, Milano 1936, pag. 22 20 - N. ROSSI, Le gestioni erogatrici private, UTET, Torino 1962, pag. 10
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Informazioni tesi

  Autore: Monica Vitali
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1992-93
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Antonio Prof. Matacena
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 159

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