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Il Sistema Informativo delle aziende ad Alto Contenuto Etico

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5 erogazione, e che le due parti che costituiscono l'azienda composta (anche se sono in stretto collegamento), possono sempre essere non solo distinte fra loro, ma anche concretamente separate, rigettando l'ipotesi che i legami fra le due aziende siano così intimi da farle classificare in un gruppo a parte. Altri ( 21 ) riconoscono comunque l'opportunità di tenere distinta la gestione erogativa da quella produttiva, in quanto, anche se la suddivisione esige astrazioni e stime arbitrarie, essa è importante per giudicare e controllare in modo efficace l'andamento della gestione. Accanto agli esempi tipici di azienda composta che vengono comunemente fatti (quali l'azienda Stato e quella familiare), anche l'azienda non profit, così come la vedremo successivamente, presenta i caratteri dell'azienda mista, essendo spesso formata da un nucleo aziendale erogativo e da uno o più nuclei aziendali produttivi. Poiché l'aspetto produttivo e quello erogativo (e la prevalenza dell'uno sull'altro) influenzano in modo diverso la gestione aziendale, la proposta di tenerli separati risolverebbe alcuni problemi legati a questa commistione. Tuttavia sarebbe utile verificare sino a che punto sia possibile effettuare tale separazione, dato che anche nelle manifestazioni aziendali i processi della produzione e del consumo mantengono quella congiunzione che è nella loro stessa natura. Il problema dell'ammissibilità o meno di aziende composte all'interno di una classificazione aziendale viene risolto in modo parzialmente diverso da parte di Masini. La peculiarità delle sue tesi consiste nella particolare concezione di azienda, intesa come ordine strettamente economico di un istituto ( 22 ), dove per "ordine economico" s'intende l'insieme di accadimenti economici, disposti ad unità secondo proprie leggi. Dall'istituto l'azienda viene distinta per astrazione, astrazione che tuttavia deve essere opportunamente vincolata agli altri caratteri dell'istituto (sociali, etici, religiosi, politici, ecc..). Masini parte dal presupposto che l'attività economica degli individui si svolga tipicamente in istituti (e per relazioni fra istituti), intendendo con questo termine le società umane quali la famiglia, l'impresa e le collettività politiche. Delle tre classi di istituti egli analizza l'ordine economico, cioè: - l'azienda di consumo e patrimoniale, per astrazione distinta dalla famiglia; - l'azienda di produzione, per astrazione distinta dall'impresa; - l'azienda composta pubblica, per astrazione distinta dalle amministrazioni delle comunità politiche. Le tre classi di aziende sono accomunate dal fine generale del soddisfacimento dei bisogni umani, e dal mezzo costituito dall'attività economica, sono però differenziate per i particolari fini immediati che perseguono (e quindi anche per le loro strutture caratteristiche) ( 23 ). Abbiamo visto come tutte le definizioni e le classificazioni sin qui richiamate facciano riferimento in modo esplicito o implicito al finalismo aziendale. Invece una posizione diversa dalle precedenti è quella di Giannessi, il quale sostiene che la classificazione delle aziende rispetto al fine non ha alcun fondamento logico, perché il fine deve essere uno soltanto in qualsiasi tipo di azienda: il conseguimento di un determinato equilibrio economico evolutivo a valere nel tempo, requisito essenziale per la sopravvivenza e lo sviluppo 21 - P. ONIDA, Economia..... op. cit. pag. 12 22 - "Un istituto si presenta come complesso di elementi e di fattori, di energie e di risorse personali e materiali. Esso e duraturo (..). Il suo permanere è della specie dinamica (..) come complesso è ordinato (..) secondo proprie leggi (..). E' un'unità per i rapporti che lo costituiscono (..) per essere rivolti ad un insieme di fini comune. C'è un bene comune per le persone che con intensità e qualità varia fanno parte dell'istituto (..). L'istituto presenta inoltre il carattere dell'essere autonomo, ma di un'autonomia relativa per i nessi con le altre componenti della società umana. (C. MASINI, Lavoro e risparmio, Giuffrè, Milano 1970, pag. 11). 23 - I fini immediati in prima approssimazione sono: - per l'azienda familiare, il soddisfacimento dei bisogni dei membri della famiglia; - per l'azienda di produzione, la produzione di remunerazioni per i prestatori di lavoro e per i conferenti il capitale; - per le aziende pubbliche composte, la produzione ed il consumo di beni pubblici, oltre che la produzione di remunerazioni dei prestatori di lavoro e dei conferenti il capitale (C MASINI, Ibidem).

Anteprima della Tesi di Monica Vitali

Anteprima della tesi: Il Sistema Informativo delle aziende ad Alto Contenuto Etico, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Monica Vitali Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.