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Il crollo del peso messicano e cenni sulla crisi asiatica

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5 Dopo pochi mesi l’effetto negativo della svalutazione fu assorbito e seguì un lungo periodo di crescita 2 . Verso la metà degli anni settanta si ha l’arresto di questo andamento economico positivo per due cause: 1. Alla più alta spesa pubblica non si contrapposero entrate adeguate, con il conseguente peggioramento del disavanzo fiscale, del saldo corrente e l’aumento del tasso d'inflazione. 2. Il Presidente Luis Echeverría non era ben visto dalla comunità economica per le sue politiche “di sinistra” e gli investitori rimanevano a distanza. Sempre negli anni ’70 le preoccupazioni per gli Stati Uniti nei confronti del Messico divennero più esplicite con la creazione nelle Nazioni Unite del cosiddetto “blocco di voto del terzo mondo” sostenuto anche dal presidente messicano Luis Echeverría Alvarez (1970-1976), dichiaratamente antiamericano. Il Messico si considerava, allora, vittima tra le mani del “colosso del nord". La presidenza Echeverría attuò un netto cambiamento rispetto alle scelte economiche precedenti. Le risorse finanziarie sarebbero dovute venire da un'ulteriore statalizzazione dei settori chiave per l’economia del paese (ad esempio energia ed acciaio), da un maggior controllo della finanza e dell’economia (fissazione dei prezzi). Mancò, però, l’appoggio industriale al progetto e il tasso d’inflazione aumentava e quindi, per mantenere il tasso di cambio sui 12 peso per dollaro, lo Stato cominciò a contrarre prestiti dagli istituti di credito e dai mercati esteri; il deficit pubblico e il debito estero aumentarono. Passò infatti da 4 miliardi di dollari del 1970 a 21,6 miliardi di dollari del 1976 e il debito del settore privato, raggiunse i 6,3 miliardi di dollari. Il settore privato, contrario all'allargamento della statalizzazione, iniziò nel 1976 a portare i suoi capitali all'estero, per garantirli così dalla probabile svalutazione monetaria. Nell’agosto dello stesso anno l’inflazione era così elevata che sorsero i primi dubbi sulla stabilità politica del paese: il peso svalutò di quasi il 40%, 2 Il periodo identificato come "Sviluppo stabilizzante" incluse le presidenze di Adolfo Lòpez Mateos (1958-64) e di Gustavo Dìaz Ordàz (1964-70). La crescita economica fu combinata con stabilità macroeconomica e bassi tassi d’inflazione.

Anteprima della Tesi di Fabio Cremasco

Anteprima della tesi: Il crollo del peso messicano e cenni sulla crisi asiatica, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Cremasco Contatta »

Composta da 304 pagine.

 

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