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Il crollo del peso messicano e cenni sulla crisi asiatica

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V bassi tassi di interesse allora prevalenti, per poi prestare questi fondi in valuta locale alle aziende interne a tassi più elevati, realizzando così forti utili. Le banche non si preoccuparono di proteggere i prestiti esteri contro i rischi del cambio nella convinzione che le banche centrali dei rispettivi paesi non avrebbero modificato la parità valutaria della loro moneta nei confronti del dollaro. Le attività locali erano poi disposte a contrarre prestiti a tassi elevati perché contavano sui profitti che potevano realizzare nelle loro economie in rapida espansione e orientate alla produzione per i mercati esteri. Nel 1998 tutte le nazioni sopra citate erano in netta recessione, con riduzioni del PIL che si collocavano fra il 2% della Malesia e il 15% dell'Indonesia. Solo nel 1999 le condizioni economiche hanno cominciato a migliorare in questi paesi (salvo l'Indonesia). Il tasso di cambio strettamente legato al dollaro, associato all’elevato afflusso di capitali con l’accorciamento delle scadenze e il divario (“mismatch”) tra le attività e le passività porterà alla crisi finanziaria ed economica. Se però in Messico ciò che portò alla illiquidità internazionale fu la natura a breve e “dollarizzata” del debito statale, in Tailandia fu l’indebitamento del settore privato. Fu inaspettata la crisi messicana del 1994 e lo fu quella asiatica del 1997. Ci si chiede se la prima crisi poteva servire per evitare la seconda. Si può dire che furono crisi finanziarie simili che avevano molto in comune, ad esempio il forte afflusso di capitale estero, a breve termine, in un contesto di liberalizzazione finanziaria e scarso quadro normativo. I paesi asiatici continuarono la loro strada di sviluppo senza trarre un avvertimento dalla crisi messicana e senza rendersi conto dei fattori di criticità e dei rischi insiti nella tipologia dei crediti esteri che ne sostenevano la loro crescita economica. Il contributo che il credito può portare ai paesi in via di sviluppo è sempre stato determinante, ma proprio per questa ragione va posta la massima attenzione sui principi e sulle strutture finanziarie che presiedono alla sua gestione e alla sua erogazione. Una turbativa e una disallocazione delle risorse finanziarie possono avere conseguenze incalcolabili sul ciclo economico reale. Possiamo trarre queste conclusioni analizzando la dinamica di due crisi considerate, nel 1994 in Messico e nel 1997 in Tailandia. Furono le prime due e più allarmanti crisi che si verificarono dopo la deregolamentazione e la liberalizzazione finanziaria e che si

Anteprima della Tesi di Fabio Cremasco

Anteprima della tesi: Il crollo del peso messicano e cenni sulla crisi asiatica, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Cremasco Contatta »

Composta da 304 pagine.

 

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