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Il crollo del peso messicano e cenni sulla crisi asiatica

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VIII garantito la sopravvivenza di diverse banche e compagnie finanziarie e ciò portò a problemi di azzardo morale. In entrambi i sistemi vennero creati fondi e organi speciali preposti all’assorbimento e la rivendita delle attività finanziarie che si tradurranno in fortissimi costi per lo Stato e un bassissimo recupero dei valori contabili dei crediti. Particolare rilievo assumerà in Messico e in Tailandia la questione della nazionalizzazione del debito dell’intero settore. La crisi bancaria tailandese fu certamente più grave di quella messicana. Alla fusione di più istituti ed alla chiusura di quasi tutte le compagnie finanziarie seguì lo sgretolamento del credito nazionale. E’ anche per questo che alla crisi generata dalla svalutazione seguì un pesante arresto della crescita economica e un forte rallentamento produttivo. Nel sesto capitolo parlerò degli effetti di contagio che ebbero le due rispettive crisi un ambito internazionale. Dalla svalutazione del peso si ebbe il così detto “effetto Tequila” che si tradusse in un ritiro dei capitali e una flessione dei mercati azionari e obbligazionari (principalmente dei paesi asiatici). L’effetto fu tuttavia contenuto ed il paese più colpito dal fenomeno, l’Argentina, contenne le pressioni sul cambio e mantenne il regime di cambio del “currency board”. Altri paesi subirono questo “contagio” ma poco dopo l’effetto “emotivo” seguì una più attenta valutazione sui singoli paesi. Più vasti furono invece gli effetti del contagio nel sud-est asiatico: partendo dalla Tailandia le pressioni sul tasso di cambio e il ritiro dei capitali interessò tutta la regione; in parte perché questi paesi avevano caratteristiche simili (calo generalizzato delle esportazioni cui era orientata la produzione nazionale, ampi disavanzi correnti e tasso di cambio fisso o semi-fisso col dollaro) e in parte perché avevano dato forti segni di cedimento finanziario (ad esempio Tailandia e Corea). Gli effetti dello spillover asiatico arrivarono a contagiare diverse economie nel mondo e generarono incertezza sui mercati per un periodo di tempo maggiore rispetto al contagio messicano; tuttavia, a distanza di anni, possiamo dire che gli effetti negativi rimasero all’interno della regione sud-est asiatica. Nel settimo capitolo effettuo un confronto tra la crisi messicana e quella asiatica. Nella regione asiatica alla svalutazione non seguì una vigorosa ripresa economica come invece accadde in Messico e ne verranno analizzati alcuni dei principali motivi.

Anteprima della Tesi di Fabio Cremasco

Anteprima della tesi: Il crollo del peso messicano e cenni sulla crisi asiatica, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Cremasco Contatta »

Composta da 304 pagine.

 

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