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Riprogettazione sostenibile della S.S.96-Barese

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Ambito di approfondimento In merito al rapporto tra infrastruttura e paesaggio, l' approfondimento ha riguardato il tronco Altamura - Toritto. Nell' esame del progetto ANAS ciò che traspare è una logica che considera l' infrastruttura solo come mezzo di trasporto e accessibilità priva di relazione col paesaggio che attraversa e che, come è stato esposto precedentemente, si carica di valori. Un infrastruttura così concepita divide ulteriormente un' area che è un potenziale Parco e non è occasione di valorizzazione della stessa. Il paesaggio è sottomesso alla logica dell' infrastruttura. Nella struttura alternativa proposta si cerca di superare l' eimpasse proponendo l' ampliamento del tracciato esistente, necessario per finalità di sviluppo produttivo, lasciando però il tratto che va dal Km 86 + 700 al Km 89 + 700 privo di soste e corsie di servizio data la presenza di banchi di roccia di interesse paesaggistico - ambientale. In questo tratto si propone un arteria di servizio, che sfruttando le rotabili esistenti, si stacca dal tracciato principale e individua un' area che sarà attrezzata in modo da valorizzare il territorio e integrarlo con l' infrastruttura. L' intento è di rendere tale area fulcro ricettivo ed esplicativo dei valori e delle risorse che caratterizzano il paesaggio murgiano in modo da invitare ad una visita e conoscenza dello stesso indipendentemente dalla istituzione o meno del Parco dell' Alta Murgia. In particolare l' area presenterà una prima zona, più vicina allo svincolo, di tipo turistico - ricettiva con aree di sosta e di svago; una seconda zona, centrale, in cui si realizza un giardino tematico sull' evoluzione storica del territorio murgiano. Qui un percorso guiderà la conoscenza delle modifiche e delle caratteristiche principali del luogo. La terza zona comprende l' area ristorativa, in cui si propone il riuso delle masserie preesistenti e l' area fiera che ospiterà esposizioni temporanee di vario tipo comprese quelle del distretto del salotto. Metodologia della ricerca S.I.U. Lo studio introduttivo, come suddetto, è stato effettuato sulla base di una metodologia innovativa di valutazione paesaggistica elaborata dal SIU su commissione del MBAC, in seguito ai grandi interessi che si sono attivati successivamente alla Conferenza Nazionale sul paesaggio del '99. L' adesione dell'Italia alla Convenzione Europea del Paesaggio e il conseguente accordo Stato - Regioni stanno imprimendo una decisiva accelerazione all' annoso dibattito sui rapporti tra pianificazione paesistica e pianificazione territoriale. Come noto, la Convenzione richiede agli Stati membri di rilanciare con forza le politiche a favore del paesaggio, mirando anche ad integrare il paesaggio nelle politiche di pianificazione del territorio, urbanistiche e in quelle a carattere culturale, ambientale, agricolo, sociale ed economico. In questa prospettiva si dovrà tener conto dei valori specifici dei paesaggi che sono attribuiti dai soggetti e dalle popolazioni interessate concertando con le società locali gli obiettivi di qualità da perseguire. Non troppo diversamente l' accordo Stato - Regioni, ha ritenuto necessario attivare processi di collaborazione costruttiva tra le pubbliche amministrazioni di ogni livello aventi competenza istituzionale in materia di tutela e valorizzazione paesistica, ridefinisce i contenuti della pianificazione paesistica attribuendo a ciascun territorio specifici obbiettivi di qualità del paesaggio in funzione dei livelli di valore riconosciuti nella predisposizione del piano. Oltre alle necessarie misure di salvaguardia, l' accordo prevede linee di sviluppo compatibili con i livelli di valore riconosciuti e tali da non diminuire il pregio paesistico del territorio, introducendo di fatto una propria definizione di sviluppo sostenibile. Queste prospettive per l' azione in materia di paesaggio appaiono decisamente più avanzate rispetto alle pratiche correnti, riflettendo anche il lungo processo di maturazione che è culminato nella prima Conferenza Nazionale del Paesaggio tenutasi a Roma alla fine del 1999 in un clima di positiva convergenza tra mondo della cultura e amministrazione della tutela. Sbaglia in vero chi crede che oggi l' Italia, con la sua sofisticata tradizione di conservazione dei beni culturali e ambientali, si trovi più avanti rispetto ai principi sottoscritti nella convenzione.

Anteprima della Tesi di Adele Marcello

Anteprima della tesi: Riprogettazione sostenibile della S.S.96-Barese, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Adele Marcello Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

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