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I luoghi di consumo nella società globale

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6 Durante il Medioevo, infatti, erano presenti molteplici piani di ragione, alcuni approvati, altri condannati, ma l’aspetto importante è che nessuno di essi veniva negato o nascosto. In quest’ottica avevano ragione d’esistere sia l’”essere” che il “non essere” , il dritto e il rovescio: ciò significava abolire la categoria dell’ <>.Con lo sviluppo delle attività mercantili e produttive e lo sviluppo crescente di quello spirito del capitalismo di cui parla M. Weber 15 , si ebbe un capovolgimento di fronte che implicò il pressochè totale privilegiamento di un unico piano di ragione. La ragione strumentale diviene la ragione socialmente dominante in grado di “oscurare” le altre ragioni. In questo modo, quindi, la ragione strumentale appare come ragione simulatoria, nel senso che si trova a nascondere ciò che da lei differisce, eliminandone qualsiasi legittimità. E’ una sorta di ideologia dominante, per usare un linguaggio marxiano, sotto le spoglie della razionalità. Facendo propria l’interpretazione di E. Di Nallo, si può evincere che lo scopo precipuo di questa simulazione è ridurre la complessità che attanaglia la società capitalista. Dominati come siamo da una logica antropocentrica e da un esasperato sviluppo tecnologico non possiamo fare altro che ordinare ciò che in principio era disordine, omologando il mondo ad un’unica ragione legittima. La società moderna doveva essere in grado di gestire e inquadrare il caos, non poteva, perciò, lasciare le cose a sé stesse ma doveva raggiungere il telos prefissato. Si aveva una <> 16 . Già Durkheim tacciava come anomico ciò che sviava dalla solidarietà organica 17 , identificata come ragione della società, come del resto Parsons identificava il ruolo come contenitore di un insieme di modelli di comportamento in grado di garantire il mantenimento del sistema sociale. 15 Cfr. M. Weber, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, Sansoni, Firenze, 1965 16 Cfr. Z. Bauman, K. Tester, Società,etica, politica.Conversazioni con Z. Bauman, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2002 17 Cfr. E. Durkheim, La divisione del lavoro sociale, Edizioni di Comunità, Milano, 1962, ed.or. 1893

Anteprima della Tesi di Rosalba Carbutti

Anteprima della tesi: I luoghi di consumo nella società globale, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Rosalba Carbutti Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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