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Per un modello africano di garanzie dei diritti dell'uomo - Lineamenti del recente sviluppo dei diritti umani in Africa Occidentale Subsahariana

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21 Si aggiunga il fatto che i limiti a questo diritto possono essere ristretti in nome della “necessità pubblica” e “l’interesse generale della collettività”, nozione non definita e quindi suscettibile di pericolose interpretazioni. - I principi di non-discriminazione e uguaglianza, formulati anche nel principio fondamentale in materia dei diritti dell’uomo 45 , sono consacrati agli art. 2 e 3 della Carta. Ouguergouz osserva che “l’art.2 avrebbe guadagnato in precisione se il termine discriminazione fosse stato sostituito a quello di distinzione. In effetti, distinzione non è forzatamente discriminatorio e l’uguaglianza di trattamento non è sinonimo di identità di trattamento” 46 . - L’attenzione dei diritti dell’individuo è caratterizzata simultaneamente da una continuità di ordine teorico in rapporto al diritto internazionale positivo, ma anche da numerose carenze di ordine tecnico. Il metodo di redazione della Carta, estremamente conciso, a rischiosi far nascere delle ambiguità, sembrerebbe voluto. A tal proposito il presidente della commissione di esperti, K. Mbaye, dichiarò: “La forma redazionale relativamente semplice degli articoli, è concepita per permettere una relativa progressione nell’applicazione e nell’interpretazione ulteriore nei futuri utilizzatori di strumenti giuridici, lasciando agli organi di protezione dei diritti dell’uomo di completare la Carta” 47 . Lo stesso giudice K. Mbaye, criticò nella prefazione del lavoro di Ouguergouz le critiche di ambiguità e imprecisione mosse alle clausole di limitazione, giudicandole “troppo severe”. In ogni caso, non è facile giudicare questi silenzi e ambiguità. Sempre secondo il giudice, l’Africa non era realmente pronta per accettare qualcosa di più di quello che è contenuto attualmente nella Carta e con il tempo questi diritti si svilupperanno, sotto l’impulso della Commissione africana, organo di protezione e promozione dei diritti dell’uomo nel quadro della Carta 48 . In più i riferimenti al diritto internazionale da parte del preambolo e dall’art. 60 permettono di colmare le lacune e d’interpretare alcuni silenzi e certe ambiguità, questo lavoro d’interpretazione dovrà nondimeno realizzarsi nel rispetto della specificità africana, rispetto creato dall’obbligo giuridico della Carta. Sembra dunque che bisogna studiare la 45 “Il primo diritto riconosciuto e affermato è il diritto alla non-discriminazione. (…). Questa prevalenza data alla non discriminazione si comprende perfettamente in un continente che ha tanto sofferto di discriminazione razziale e che continua a soffrire di appartheid”, K. Mbaye, op. cit. p. 176. 46 Op. cit. p. 87. 47 Doc. OUA. Cab/Leg/67/3 , rapporto dei relatori. 48 Vedi E.R. M’Baya, « La Charte africaine en tant que mécanisme de protection des droits de l’homme », in R. Bernhard e J.A. Jolpwicz (Eds.), International Enforcements of Human Rights, Springer-Velag, Berlin/Heidelberg/New York, 1987, pp. 77 e ss.

Anteprima della Tesi di Lorenzo Gaggiato

Anteprima della tesi: Per un modello africano di garanzie dei diritti dell'uomo - Lineamenti del recente sviluppo dei diritti umani in Africa Occidentale Subsahariana, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lorenzo Gaggiato Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

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