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L'indebolimento permanente di un senso o di un organo nelle lesioni personali

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1.1.2 I codici preunitari e il codice Zanardelli Per quanto concerne i vari codici italiani vigenti nell’800 di essi è facile averne ragguaglio consultando i testi di medicina legale del secolo scorso. In particolare il Lazzaretti ed il Freschi 2 riportano assai estesamente le norme di legge concernenti i veri codici dei vari stati. Qui di seguito sono riportati alcuni cenni di tale codificazione, con un breve e diretto riferimento all’aspetto più strettamente medico forense delle lesioni personali. Il codice sardo del 1839 prevedeva le ferite o percosse volontarie, il pericolo di vita, la malattia o incapacità personale per oltre 30 giorni. Delle ferite o percosse veniva fatta una sorta di classificazione la quale, in un primo gruppo sanciva le seguenti lesioni: rottura d’osso o in una gamba, o in una coscia, o in un braccio, o in altra parte principale del corpo, o la perdita dell’uso assoluto di un occhio, o di qualche membro, o la mutilazione o la debilitazione permanente di qualche parte del corpo, o la deformità dell’aspetto, ed in un secondo gruppo, lesioni di maggiore gravità quali la perdita dell’uso assoluto delle braccia e delle gambe. Il codice penale toscano del 1853 pose a base della valutazione delle lesioni personali le conseguenze effettive di esse contrariamente al precedente del 1786 e previde quale lesione personale “un danno, un dolore al corpo, od una perturbazione di mente”. La lesione personale veniva poi distinta in ragione della entità degli effetti nocivi che ne conseguissero (art. 326) in grave, gravissima e leggera. Le gravi riguardavano la perturbazione transitoria delle facoltà mentali, il debilitamento permanente di un senso o di un organo, il deturpamento della 2 Lazzaretti G. – La medicina forense. Firenze. 1861 Freschi F. – Manuale teorico pratico di medicina legale. Ed. Volpato. Milano, 1855
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Informazioni tesi

  Autore: Gabriele Caputo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea Gentilomo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 231

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582 c.p.
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