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Storia e storia operaia della miniera di Seui

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7 Pochi giorni dopo la revoca fu sospesa perché l’Ingenere Capo dell’Ufficio delle miniere chiedeva notizie in merito allo stato del contratto firmato con l’Atzori e sui lavori già eseguiti. 12 I più accurati tra questi studi devono però essere attribuiti alla “Compagnia Generale delle Miniere” e alla “Società Genovese di Miniere in Sardegna” fortemente interessate allo sfruttamento, almeno sulla carta. Nel 1873 era la Società Genovese ad essere permissionaria del bacino antracitifero, e i suoi rappresentanti in loco erano il sacerdote Antonio Atzori e il direttore Henry Leupold 13 che eseguirono tracciamenti di trincee, gallerie e pozzetti. Questi lavori, riferiti alla legge del 1859, erano sufficienti per dichiarare la miniera ufficialmente scoperta e chiederne la concessione. Nello stesso anno, il laboratorio di chimica docimastica della Regia Scuola d’Applicazione per gli Ingegneri di Torino riconobbe l’ottima qualità del carbone antracite di Seui 14 . Il 30 aprile 1876 la Società Genovese chiese ed ottenne in pochi giorni, dal Prefetto di Cagliari, l’autorizzazione all’asportazione di mille tonnellate da Corongiu. Il 20 aprile dello stesso anno, il sacerdote Atzori cedette al Marchese ed al De Katt tutti i diritti inerenti al permesso di ricerca della zona. A stroncare gli entusiasmi della Compagnia ci pensò però l’ingegner Zoppi che, nominato dall’ufficio minerario del Distretto, ritenne i lavori effettuati ancora incompleti. Nonostante ciò l’8 giugno 1876 la miniera fu dichiarata ufficialmente scoperta e concedibile. A questo punto la Genovese e la Generale poterono chiederne la concessione alla Prefettura di Cagliari. Le pratiche furono sbrigate abbastanza velocemente, nonostante A. Gaviano cercasse di ottenere a sua volta la medesima concessione. Il fatto che la miniera fosse portata ad esistenza non ne implicava l’automatico sfruttamento perché questo derivava da una valutazione di convenienza da parte dell’industriale. La potenzialità del bacino si assestava intorno al milione di tonnellate, come stimato dal Cavalletti. 12 Dott. Geol. E. Pintus, Associazione per il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Area 3, La miniera di antracite di Fundu ‘e Corongiu (Seui), in stampa 13 Documento dell’Archivio Storico di Iglesias: pratica N° 4 – Miniera di carbon fossile di Corongiu 14 F. Carboni, La miniera di carbone antracite di Seui: un’esperienza industriale nella Barbagia pastorale

Anteprima della Tesi di Rita Loi

Anteprima della tesi: Storia e storia operaia della miniera di Seui, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Rita Loi Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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