Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il sistema dei controlli sui comuni

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

enti locali, tanto il Prefetto che la G.P.A. potevano intervenire in via sostitutiva, direttamente o avvalendosi di appositi commissari ad acta. Così, per fare un esempio, era previsto l’intervento sostitutivo del Prefetto per l’adozione dei provvedimenti sindacali in materia di polizia locale ed igiene. E’ poi opportuno fare un breve cenno su quegli ulteriori controlli detti atipici o speciali, spettanti sia allo stesso Prefetto sia ad altri organi statali centrali o locali. Tra i controlli atipici del Prefetto possiamo ricordare: l’autorizzazione all’accettazione di lasciti e doni e all’acquisto di beni immobili; l’autorizzazione alla licitazione e alla trattativa, in deroga all’obbligo dell’ asta pubblica per l’aggiudicazione di appalti, forniture ecc. Particolari controlli da parte di organi statali decentrati (Provveditorato regionale alle opere pubbliche,Veterinario provinciale) erano previsti su atti del comune destinati all’attuazione di opere pubbliche di interesse locale(cimiteri,acquedotti,scuole…). Infine numerosi erano i poteri di intervento riconosciuti ad organi centrali, per lo più in funzione di controllo: da ricordare il T.U. 1934 n° 383,secondo il quale i regolamenti comunali relativi a tributi,igiene, sanità dovevano essere trasmessi ai Ministeri competenti,per materia, che avevano facoltà di annullarli per motivi di legittimità, sentito il Consiglio di Stato. Si evince che il sistema dei controlli nel periodo che va dal 1865 al 1947 si connota per una sostanziale e impressionante continuità, quasi come se esso non fosse, al pari di ogni altro fenomeno istituzionale, un fenomeno storicamente determinato 8 . Cambiano i titoli delle disposizioni concernenti i controlli ma rimane invariato il contenuto di questo istituto. Per completare il quadro dei controlli sui comuni occorre ora accennare,in maniera sintetica , ai principali controlli sugli organi, che, come si vedrà, sono sopravvissuti, seppur con dei cambiamenti, all'avvento del nuovo ordinamento. 8 Sottolinea Di Plinio, contributo alla teoria del controllo amministrativo nell’ ordinamento regionale, 1979, p. 24, che “il controllo amministrativo, come ogni altro fenomeno istituzionale, è storicamente determinato”.

Anteprima della Tesi di Gianmario D'ambrosio

Anteprima della tesi: Il sistema dei controlli sui comuni, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianmario D'ambrosio Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4289 click dal 19/10/2004.

 

Consultata integralmente 25 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.