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La tutela penale della privacy

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Mentre l’art. 15 cost., che garantisce la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, non può certo non fare riferimento anche alle comunicazioni tipicamente riservate. 16 In merito all’art. 21cost. si afferma che la libertà di manifestazione del pensiero va tutelata sotto un duplice aspetto, positivo e negativo: la libertà in questione si identifica non solo col diritto di dire ciò che si pensa, ma anche nella facoltà di mantenere segreto il proprio pensiero o di rivelarlo ad alcuni anziché ad altri. 17 Il richiamo all’art. 27 comma 2, si giustifica in quanto la presunzione di non colpevolezza deve fare da garante alla riservatezza dell’imputato; a sua volta la del domicilio, se è innanzitutto esclusività di presenza umana, è anche mediatamente esclusività di conoscenza di ciò che ivi avviene, poiché l’esclusione di estranei dall’ambito in cui la personalità si estrinseca nella sua dimensione individuale trova la sua piena ragione giustificatrice anche in funzione della esclusione della possibilità dei medesimi di conoscere e di divulgare. Il che risulta in modo ancor più evidente in rapporto alle ispezioni e perquisizioni domiciliari; come d’altro canto vale in certa misura anche per le ispezioni e le perquisizioni personali». 16 MANTOVANI,ult op cit., pag. 388, nota 42: «Coll’ affermare come inviolabile sia la «libertà» sia la «segretezza» non solo della «corrispondenza», ma genericamente di «ogni altra forma di comunicazione» e senza alcuna specificazione di contenuti, l’art. 15 Cost. estende la propria garanzia anche e innanzitutto alle comunicazioni relative a notizie tipicamente private ed intime. In secondo luogo: qualunque sia la loro forma, non solo epistolare, telegrafica o telefonica, ma anche quella più solita e normale della comunicazione diretta, orale. In terzo luogo: contro tutte le azioni impeditive della «libertà» e cioè della possibilità di comunicare, e tali sono, in rapporto alle forme di comunicazione diretta, orale, e con contenuto esclusivamente privato, gli atti di interferenza mediate, ad es. mezzi meccanici (microfoni, registratore, magnetofono, teleobiettivi), come pure gli atti di divulgazione di ciò che si è appreso, poiché non è certo libero di comunicare chi sa o teme di essere ascoltato da chi non desidera o di vedere divulgato ciò che comunica. In quarto luogo: contro tutte le violazioni della «segretezza» delle comunicazioni, intendendosi così proteggere il «contenuto» delle comunicazioni stesse (qualunque forma rivesta: anche orale) contro la presa abusiva di conoscenza da parte di chiunque non legittimato a conoscere, qualunque sia il mezzo da questi usato (violazione della corrispondenza, intercettazione telefonica o telegrafica, ricorso ai mezzi meccanici sopra menzionati, ascolto diretto); nonché contro la divulgazione di tale contenuto da parte dei soggetti non legittimati a rivelarlo. La segretezza, nella esclusività di conoscenza che la connota, è violata sia abusivamente conoscendo sia abusivamente rivelando». 17 MANTOVANI, op cit., pag. 390, nota 44: «… Posto che la libertà di manifestazione del pensiero è anche, nel suo aspetto negativo, libertà di non manifestazione del pensiero, libertà di manifestare il proprio pensiero ad alcuni e non ad altri, che senso avrebbe sotto questo profilo il riconoscimento se si potessero poi carpire le manifestazioni che il soggetto desidera non superino un certo ambito familiare, privato, confidenziale? D’altronde, che senso avrebbe garantire la inviolabilità del domicilio se fosse poi consentito prendere conoscenza di ciò che ivi avviene attraverso mezzi meccanici che operano a distanza? Incongruente sarebbe pure garantire la inviolabilità delle comunicazioni dirette, quando si lasciasse poi aperta la possibilità che il loro contenuto venga conosciuto attraverso la presa di conoscenza degli atti, degli incartamenti, in cui tale contenuto sia stato materializzato. E su questa via si potrebbe continuare».

Anteprima della Tesi di Domenico Ferraro

Anteprima della tesi: La tutela penale della privacy, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Ferraro Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.