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La tutela penale della privacy

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sfera privata va garantita sia in funzione esclusiva del singolo, sia in funzione di un migliore inserimento sociale dell’individuo. 22 Esiste infine una parte della dottrina secondo la quale la costituzionalizzazione del bene riservatezza è opera della Convenzione europea dei diritti umani, che grazie all’art. 10 Cost. ha assunto valore costituzionale. 23 In base a questa impostazione la Convenzione europea, e i diritti di cui si sostanzia (tra cui il diritto alla riservatezza), assumono rilevanza costituzionale perché garantiscono la tutela internazionalistica dell’individuo, inclusiva della condizione giuridica dello straniero (art. 10 comma 2 Cost.) accanto alla tutela della condizione giuridica del cittadino. 24 Peraltro, alcuni escludono la dimensione costituzionale della riservatezza. Più precisamente questa autorevole dottrina nega la tutela della privacy attraverso il riconoscimento costituzionale dei suoi aspetti specifici, osservando che il legislatore costituzionale fa esclusivo riferimento solo ad aspetti particolari della vita privata, che, fra l’altro, non permettono la costruzione di un vero e proprio diritto. Ogni riferimento alla riservatezza, inoltre, è escluso. 25 Criticata è poi la tesi che rinviene un diritto della personalità negli art. 2 e 3 della Costituzione. Troppo generico è ritenuto il richiamo agli articoli citati per avallare l’esistenza della privacy quale diritto 22 PATRONO, op. cit., pag. 576: «la vita privata viene tutelata sia per riconoscere al singolo una sfera privilegiata di solitudine di assenza di informazioni su se stesso da parte degli altri, sia per consentire al singolo un più proficuo inserimento nella vita sociale». 23 Fra i tanti: VITARELLI, op. cit., pag. 305 24 CHIAVARIO, La convenzione europea dei diritti dell’uomo nel sistema delle normative in materia penale, 1969, pag. 51 ss 25 BRICOLA, Prospettive e limiti della tutela penale della riservatezza, in AA. VV., Il diritto alla riservatezza e la sua tutela penale, 1970, pag. 81 ss.: «… posto che la normativa costituzionale richiamata attiene o a materie diverse ovvero a diritti che costituiscono aspetti eventuali del diritto al rispetto della vita privata, non può l’interprete, se non in forza di un procedimento analogico, inammissibile nel caso di specie trattandosi di enucleare un limite ad altri diritti costituzionalmente sanciti …, ricavare l’affermazione del generale diritto al rispetto della vita privata. A fortiori il discorso vale per il diritto alla riservatezza, in senso stretto, che non trova nelle norme citate nessun aggancio nemmeno parziale».

Anteprima della Tesi di Domenico Ferraro

Anteprima della tesi: La tutela penale della privacy, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Ferraro Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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